Lunedi 5 Dicembre

MotoGp, Rossi e Lorenzo in coro: “track limits? La Race Direction fa bene ad essere rigida”

LaPresse/EFE

La Race Direction della MotoGP è diventata meno permissiva per quanto riguarda il rispetto dei limiti della pista, Rossi e Lorenzo sono d’accordo con questa decisione

Una decisione condivisa e apprezzata, una scelta sposata in maniera unanime dalla maggior parte dei piloti di MotoGp. La Race Direction ha deciso di mettere in atto un importante giro di vite per quanto riguarda il rispetto dei limiti della pista, soprattutto nel week-end di Misano, dove sono stati cancellati molti tempi proprio per questo motivo.

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La curva 16 è il punto più incriminato, infatti è capitato spesso che i piloti mettessero entrambe le ruote fuori dalla pista costringendo la direzione gara a cancellare i tempi sul giro. Nonostante sia stato pizzicato un paio di volte, Valentino Rossi si dice d’accordo con questa decisione: “penso che sia meglio così. A volte puoi avere il problema che ti viene cancellato il tempo e questo genera più lavoro alla direzione gara, ma a livello di sicurezza è un grande miglioramento. Se vai largo in un punto come la curva 16 e tocchi l’erba, è molto pericoloso perché sei già molto veloce. Per questo penso che sia una buona idea“. Anche Jorge Lorenzo sembra pensarla alla stessa maniera: “Preferisco così, anche se c’è più lavoro per la direzione gara, perché devono tenere gli occhi aperti per evitare che qualcuno possa trarre vantaggio andando fuori dalla pista. In certi punti, mettendo la gomma posteriore sulla terra, si possono verificare degli incidenti molto pericolosi. Ovviamente, bisogna analizzare se si può migliorare il sistema per il futuro, ma al momento preferisco così“.