Sabato 3 Dicembre

MotoGp, Meregalli non ha dubbi: “ordini di scuderia per Lorenzo? Ecco come reagirebbe”

LaPresse/Simone Rosa

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il team manager della Yamaha svela come potrebbe comportarsi Lorenzo in caso di ordini di scuderia

Giugno è lontano, tre mesi di digiuno, un po’ troppi quando sei la Yamaha e lotti per vincere il Mondiale di MotoGp. Eppure, dal Mugello, la casa di Iwata non sale sul gradino più alto del podio, quando Lorenzo sfruttò la rottura del motore di Valentino Rossi per conquistare il successo davanti al pubblico italiano.

LaPresse/EFE

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Una situazione che non piace per niente, soprattutto al team manager Mario Meregalli che, ai microfoni della Gazzetta dello Sport, analizza questa difficile situazione: “avremmo dovuto provare a Misano e qui ad Aragon, invece è stato deciso che proveremo la nuova moto solo a fine campionato. E dopo i test di Valencia, il 23 e 24 novembre andremo a Sepang. Negli ultimi anni la M1 ha sempre subìto aggiornamenti — continua Meregalli — questa volta ci sarà qualcosa di nuovo e più complesso. Non sarà una rivoluzione, però un’evoluzione più importante. Se abbiamo ritardato il debutto della moto 2017 è proprio perché in Giappone stanno lavorando a questo. Ci manca un po’ di potenza in alto, a livello di trazione e guidabilità la M1 resta il riferimento, ci piacerebbe trovare qualche cavallo, senza perdere in basso. Non siamo peggiorati, piuttosto è la Honda che ha fatto grossissimi passi in avanti”. 

LaPresse/Alessandro La Rocca

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Adesso si va al riposo per due settimane, poi sarà il momento di scendere in pista a Motegi, in Giappone, dove Marquez potrebbe mettere in tasca il Mondiale: “e noi vedremo di fargli buttare via il primo match-point. Le prossime sono piste che ci piacciono, penso che potremo far bene. Anche se a fine stagione Jorge andrà via, continua a provare tutte le novità, tranne quelle esclusive per il 2017. E la filosofia della Yamaha è che finché l’aritmetica concede a un pilota delle possibilità non ci saranno ordini. Ma se una volta escluso definitivamente dalla lotta glielo chiedessero, non mi stupirei se Jorge li ascoltasse“.