Lunedi 5 Dicembre

MotoGp, Iannone il dolore al braccio e il futuro: “oggi la risonanza, ecco perchè vado in Suzuki”

LaPresse/Costanza Benvenuti

Andrea Iannone tra presente e futuro: il campione di Vasto alle prese con un problema al braccio spiega cosa lo ha spinto a scegliere la Suzuki per il prossimo anno

E’ andato in scena domenica il Gran Premio di Gran Bretagna. A trionfare a Silverstone è stato un eccellente Maverick Vinales, seguito sul podio da Cal Crutchlow e Valentino Rossi. I campioni della MotoGp si spostano dall’Inghilterra all’Italia, dove domenica si sfideranno al Misano World Circuit davanti al pubblico italiano.

LaPresse/EXPA

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Valentino Rossi, Andrea Iannone e tutti gli altri piloti italiani vorranno sicuramente regalare grandi soddisfazioni ai loro fan. Soprattutto il ducatista Iannone, dopo la delusione di Silverstone: “peccato, brucia tantissimo. Ma il braccio mi aveva fatto perdere sensibilità, era ingestibile. Frenavo e la moto non si fermava, ogni curva ero in ritardo di linea, ho stretto i denti finché ho potuto. Sulla tuta c’è una cerniera lungo l’avambraccio, aperto il bottone vicino al polso, la cerniera è esplosa: il muscolo pareva un melone“, ha raccontato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

iannoneOggi farò una risonanza a Parma dal dottor Zasa della Clinica Mobile. Il muscolo è ancora gonfio e dà un po’ fastidio, vediamo come comportarci. Mi sono già operato e non posso farlo ancora“, ha aggiunto il campione di Vasto. “I pensieri si focalizzano sul problema, ed è la cosa più sbagliata, mentre guidi a 300 all’ora coi più forti al mondo. Sono riuscito a distrarre la mente dal dolore. Ma o mi fermavo, o mi limitavo ad arrivare. Ma ero 2°, potevo mollare? Darla su non è nel mio spirito“, ha continuato Iannone.

LaPresse/Alessandro La Rocca

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Impossibile poi non parlare del suo futuro e del passaggio alla Suzuku: “se avessi voluto essere ancora un pilota Ducati, lo sarei stato. Ma se non hai margine di trattativa, se sul contratto ci sono modifiche che non ti stanno bene, allora valuti quello che c’è. In questi quattro anni io ho dato tutta la mia vita alla Ducati, mi sono sacrificato completamente. Mi piace la sua italianità, lavorare con Domenicali, Preziosi prima e ora Dall’Igna. Gigi mi ha aiutato a crescere molto e se oggi siamo al top è anche merito del bel rapporto”, ha spiegato il ducatista.

LaPresse/EFE

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C’erano possibilità per continuare, io ho fatto il mio possibile e non so se in Ducati lo hanno capito. Oltre a Suzuki avevo altre buone opzioni, ma la mia priorità fino a un certo momento è rimasta Ducati. Lavoravamo al rinnovo da dicembre 2015, non volevo sentire di altre offerte“, ha continuato Iannone

L’interesse della Suzuki è sempre stato forte, sentivo la volontà di avermi a tutti i costi, di costruire intorno a me il loro progetto. Un giorno ho parlato al telefono col vicepresidente in Giappone, mi ha detto “vieni da noi, ti vogliamo”. Ecco in Suzuki ho sentito una voglia che in Ducati ultimamente non sentivo più e questo ha fatto la differenza. In un anno e mezzo hanno chiuso il divario che avevano dai primi, facendo un lavoro incredibile. Il mio, dunque, non è un salto nel buio