Venerdi 9 Dicembre

Mancini ne ha per tutti: “Gullit? Disoccupato invidioso. Avevo preso Touré con Thohir. Sulla Juventus…”

LaPresse/Francesca Soli

Roberto Mancini contro tutti: l’ex allenatore dell’Inter risponde a Gullit, confessa il rimpianto di non aver mai allenato Totti e ‘consegna’ lo Scudetto alla Juventus

LaPresse/REUTERS

LaPresse/REUTERS

A tutto Mancini – Quell’accusa proprio non riesce a mandarla giù. “L’unica accusa alla quale voglio rispondere è sulla preparazione inadeguata. Sciocchezze. L’ultimo che mi ha tirato in ballo è stato Gullit. Era invidioso da giocatore, lo è anche adesso da disoccupato. Cosa sa lui per parlare del lavoro di un collega? All’Inter hanno i dati del lavoro fatto durante la preparazione: siamo nell’epoca moderna, ci sono i GPS, i computer, io ho uno staff di professionisti seri, nessuno può permettersi di denigrare il nostro piano. Ci sono i dati, i numeri, è tutto registrato. Non esiste, per chiarezza, una squadra pronta il 20 agosto”.Punto e a capo, Roberto Mancini alza la voce e chiude l’argomento.

LaPresse/REUTERS

LaPresse/REUTERS

A tutto Mancini – Nel corso di una lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport, l’ormai ex allenatore dell’Inter Roberto Mancini affronta diversi temi. Svelando anche alcuni retroscena: “Yaya Touré? era uno dei miei obiettivi. Avevamo quasi chiuso il suo acquisto con il presidente Thohir un anno fa, poi lui preferì non tradire il Manchester City dove lo avevo portato io. Touré, come Ibrahimovic, è uno di quei giocatori che fanno la differenza, possono spostare da soli l’esito di un campionato. Come Messi e Cristiano Ronaldo. Certo, oggi la Juve fa parte di un altro pianeta, sotto tutti i punti di vista. Ma se un club avesse preso Ibra o Yaya o addirittura tutti e due insieme avrebbe lottato con i bianconeri per il titolo”.

LaPresse/Daniele Badolato

LaPresse/Daniele Badolato

A tutto Mancini – Uno Scudetto che Mancini vede camminare sulla strada di Torino: “il colpo Higuain fa la differenza. E’ chiaro che Gonzalo non segnerà 36 gol come a Napoli perché si dividerà tra campionato e Champions, però è uno di quegli acquisti che creano il vuoto alle spalle. La società bianconera è avanti anni luce. Ha lo stadio di proprietà, ha vinto cinque titoli consecutivi e voglio vedere quanti ancora ne raggiungerà. Può battere ogni record. Dybala ho provato a portarlo all’Inter, da Palermo, ma lui scelse la Juve. Un fuoriclasse, uno che può avvicinare Messi”.

LaPresse/Alfredo Falcone

LaPresse/Alfredo Falcone

A tutto Mancini – Roberto Mancini confessa poi la grande stima per Francesco Totti: “giocatore fantastico, in cui spesso mi sono riconosciuto, non è un mistero. Francesco ha avuto un grande coraggio a continuare, io alla sua età ero già in panchina da molto tempo. Ecco, lo dico: ho il rimpianto di non averlo mai allenato, mi sarei divertito moltissimo, soprattutto nelle partitelle… Qualche volta andrò a vederlo all’Olimpico, certo. E mi dispiace vedere che qua lo stadio è quasi deserto. Purtroppo sono stati messi dei paletti importanti per entrare all’Olimpico. E, in generale, in Italia il pubblico si sta allontanando: in Inghilterra vedo tutto esaurito in agosto”.