Venerdi 9 Dicembre

Le confessioni di Brocchi: “al Milan non mi hanno capito. Mi rivedo in Prandelli. E su Balotelli…”

LaPresse/Giuseppe Zanardelli

Il Milan nel passato, il Brescia nel presente e nel futuro una carriera tutta in panchina: le confessioni di Cristian Brocchi

LaPresse/Giuseppe Zanardelli

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A tutto Brocchi – “Non ho mai detto che al Milan non hanno avuto fiducia in me, ma che molti non mi hanno voluto capire: è diverso. Ma il Milan per me è una famiglia, preferisco non parlarne”. Anche perché, nonostante provi a nasconderlo, la ferita nella pelle di Cristian Brocchi è ancora aperta e fa malissimo. Oggi, però, il nuovo allenatore del Brescia guarda avanti, ripartendo appunto dalla Serie B: come dice Papa Francesco, per essere grandi bisogna prima di tutto sapere essere piccoli e l’umiltà è la base di ogni vera grandezza. Per me è così. Io – confessa Brocchi nel corso di una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ho giocato nel grande Milan, ma non mi sono mai sentito diverso da come ero prima, non mi sono mai vantato. In carriera ho passato momenti belli e momenti brutti, ma oltre all’umiltà ho avuto equilibrio. Spero di riuscire a trasmettere questo anche ai miei giocatori”.

LaPresse/Spada

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A tutto Brocchi – Brocchi, in panchina, confessa di ispirarsi a Cesare Prandelli: “l’allenatore conta eccome in una squadra, è quello che ha le maggiori responsabilità, che paga per primo se le cose vanno male. È la persona che dà alla squadra identità e carattere. Io non penso di essere il migliore. Ho un mio credo, idee frutto dello studio e dell’esperienza di calciatore. Ho cercato di prendere il meglio da ciascun tecnico che ho avuto, ma anche cose che non mi piacevano e che ora cerco di non ripetere. Ne ho avuti di bravi, da Ancelotti a Reja, ma scelgo Prandelli. Mi ha insegnato calcio, mi ha trasmesso tanto dal punto di vista tattico e morale, nel preparare la partita e curare i dettagli. Oggi mi rivedo in lui. Chiosa finale su Mario Balotelli, giocatore che ha allenato nella sua brevissima parentesi alla guida del Milan: “Mario è un bravo ragazzo che sta passando un momento difficile, magari avessi potuto averlo con me al Brescia”.