Domenica 4 Dicembre

La poca memoria del tifoso bianconero

LaPresse/Daniele Badolato

Quando i tifosi si dimenticano in un secondo di tutto e di tutti

L’anno scorso, esattamente di questi tempi, i tifosi bianconeri erano incattiviti con il signor Massimiliano Allegri, uomo che non hanno mai pienamente digerito e che ha sul suo curriculum l’incancellabile colpa di essere arrivato a Torino subito dopo Antonio Conte. Allegri, dicevano i tifosi, ha vissuto di rendita fino ad ora, godendo della corrente positiva del periodo Conte, ma adesso, eccolo qua, il suo valore: Juventus ultima in classifica. In quei giorni scrivemmo che noi eravamo dalla parte di Max. che Allegri era un condottiero prode e valoroso. E che grazie alle sue direttive, le nebbie si sarebbero diradate e la corazzata bianconera sarebbe tornata a comandare i mari. Così fu. Nero su bianco. Ed eccoci, ancora, oggi, nella stessa situazione. Che vergogna. Max sulla croce. Per un pareggio in casa. Allegri sotto accusa. 0-0 col Siviglia. Il tifoso è convinto che, grazie al mercato estivo, la Coppa dalle grandi orecchie sia già “roba sua”. E si dimentica in un secondo di tutto e tutti. Le scelte di Allegri: incomprensibili. Bene. Aspettiamo al varco, fiduciosi, tutti i ciechi polemisti. Siamo e restiamo convinti del grande condottiero: Max Allegri. E a lui va la nostra piena fiducia.