Venerdi 9 Dicembre

“Io, trattato da m***a perché italiano”, clamoroso Lazio: il giovane Cardelli lascia il calcio

LaPresse/Marco Rosi

Clamoroso sfogo di un giovane difensore della Lazio Primavera, Cardelli: “il calcio italiano ha perso dignità, io trattato come una m***a perché non sono straniero”

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Cardelli, ciao Lazio, ciao calcio – Un post su Facebook come tanti altri o almeno così potrebbe sembrare all’apparenza. Invece no, nelle parole di Filippo Cardelli, diciotto anni, professione calciatore, c’è ben altro. C’è lo sfogo di un ragazzo deluso e che si sente vittima di un’ingiustizia così grande da annunciare l’addio alla Lazio, l’addio al calcio. Una denuncia contro i troppi stranieri nel campionato italiano, grido d’allarme che deve per forza far riflettere l’intero movimento calcistico nazionale. Ecco le sue parole scritte attraverso il proprio profilo Facebook:

Cardelli, ciao Lazio, ciao calcio –Dopo 10 anni di sacrifici lascio il calcio. Ci tengo a chiarire che non ho avuto nessuna divergenza con l’allenatore come è stato scritto, anzi il mister è sempre stato onesto con me. Lascio perché sinceramente questo non è più lo sport di cui mi sono innamorato da bambino. Non vedo che senso abbia giocare nella Lazio Primavera e essere circondato da stranieri, e non solo, essere trattato pure come una merda, dopo tutti i sacrifici che ho fatto. La serie A è piena di stranieri, il calcio degli italiani è morto, e sinceramente se devo essere trattato come uno straniero in patria preferisco andarmene. È vero, negli USA il calcio è anni luce indietro, ma almeno ha un briciolo di dignità, quella che noi abbiamo perso”.

LaPresse/Marco Rosi

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Cardelli, ciao Lazio, ciao calcio – Finché si tratta di rinunciare agli studi, agli amici, alle ragazze, è tutto accettabile perché ho un sogno, e il mio sogno viene prima di tutto. Ma quando ti senti dire che dopo un crociato rotto non sei sicuro di avere le cure della società perché non hai il contratto, quando non puoi mangiare a Formello nei giorno di doppia seduta perché non hai il contratto, quando non puoi andare in palestra a migliorarti perché non hai il contratto, quando non ti pagano la visita medico agonistica perché non hai il contratto, ti cascano le palle e rimangono per terra. Ed ovviamente gli stranieri hanno il contratto e guadagnano anche tanto… Non ho mai giocato a calcio per i soldi ma solo per la felicità di far parte di un gruppo di amici che lottano per un obiettivo comune, ho giocato a calcio per il desiderio di poter dire cazzo ce l’ho fatta, sono arrivato.

 Cardelli, ciao Lazio, ciao calcio – Per tutti quelli che sono arrivati fino a qua e che amano il calcio, un consiglio da chi l’ha vissuto da dentro: non andate allo stadio non comprate gli abbonamenti tv, perché è tutto finto… Quando Lombardi è entrato e ha segnato con l’Atalanta mi sono emozionato, un ragazzo italiano che corre e suda per la maglia, questo è quello che dovremmo vedere sempre, ma probabilmente adesso non giocherà più, per far spazio ai tanti stranieri. La foto è con Luca Borrelli, uno dei pochi amici italiani del gruppo degli Allievi rimasti in Primavera. Che enorme tristezza…”