Martedi 6 Dicembre

Inter-Juventus, ancora polemica. Le verità di Di Biagio: “strani arbitraggi prima del 5 maggio”

MICHELE RICCI

Oggi allenatore dell’Under 21, in passato centrocampista anche dell’Inter: Di Biagio torna a parlare del doloroso 5 maggio nerazzurro

MICHELE RICCI

MICHELE RICCI

Inter, le verità di Di Biagio – Un presente da allenatore, oggi alla guida della Nazionale U21, un passato da centrocampista di successo. Di sfide importanti, successi e sconfitte Gigi di Biagio ne ha vissute tante. Una, però, ancora oggi proprio non riesce a mandarla giù: 5 maggio 2002, Lazio 4 Inter 2, harakiri nerazzurro e Scudetto consegnato clamorosamente nelle mani della Juventus. Una ferita ancora aperta come confessa lo stesso Di Biagio nel corso di una lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport:

LaPresse/Spada

LaPresse/Spada

Inter, le verità di Di Biagio –Ancora ci soffro. Volevo vincere lo scudetto nella mia città. E avevo segnato anche il gol del due a uno. Poi tutto crollò, nessuno sa perché. La Lazio fece la sua parte ma noi ci liquefacemmo. Per uno dei misteri del calcio, successe così. Avevamo dominato il campionato e potevamo chiuderlo prima se strane decisioni arbitrali non ci avessero costretto a giocarci tutto all’Olimpico. Quel gol mi aveva fatto andare alle stelle. Lo avevo dedicato a mio cognato morto pochi giorni prima. Sentivo che avrei segnato. Mi feci una maglietta con scritto “Roby è per te”. Ma quel gol non servì, poi fu un tracollo inspiegabile. Finimmo simboleggiati dalle lacrime di Ronaldo in panchina. Era il 5 maggio, come nella poesia del Manzoni…”.