Martedi 6 Dicembre

Influcencer marketing nello Sport: cos’è? E a cosa serve?

Influcencer marketing nello Sport: scopriamo che cos’è e a cosa serve

L’influencer marketing è, in somma sintesi, una soluzione entrata nelle strategie di marketing di società e brand sportivi per migliorare la propria presenza online. Basandosi sulle opinioni di centri nevralgici ed autorevoli (i cosiddetti influencer) e sfruttando le infinite possibilità offerte dai social media, questo metodo mira ad ottenere risultati influenzando le scelte delle persone per portarle a indirizzarsi verso determinati beni o servizi. Ma entriamo nello specifico e nel ruolo che ha nel marketing sportivo.

Cosa è l’influencer marketing?

É una strategia che si basa su quel meccanismo della psiche umana che porta a seguire e condividere le opinioni di chi è esperto di un argomento o di chi si presenta tale. Nell’era di internet e dell’informazione permanente, il tempo per processare le notizie diventa sempre più ristretto e le persone tendono ad adottare delle scorciatoie per crearsi le proprie opinioni e linee guida di comportamento: il ruolo degli influencer è proprio questo, cioè influenzare le opinioni delle persone ed indirizzarle verso un obiettivo.

A cosa serve l’influencer marketing? Quale la differenza con la pubblicità?

Come hanno intuito le imprese sportive ed i brand legati al mondo dello sport, l’influencer marketing è uno dei metodi più semplici ed efficaci per entrare in un mercato. Facendo conoscere le proprie opinioni, magari attraverso un blog o una pagina social, è possibile indirizzare verso di sé le persone, far emergere la propria “voce” e diventare interlocutori credibili.

La pubblicità tradizionale cerca di entrare in contatto col pubblico tramite messaggi indifferenziati. L’influencer marketing, invece, affida il contenuto agli influencer lasciando diffondere il messaggio in modo fluido e naturale. Ed è proprio questa la chiave che ha portato le aziende di tutti i settori, compreso quello sportivo, ad investire in questa strategia.

I tool necessari per l’influencer marketing

Come ogni attività di comunicazione online, anche l’influencer marketing necessita di strumenti e strategia adeguati di lavoro. In rete ce ne sono molti.

La base di partenza è la ricerca online: iniziare con la ricerca su Google dei blogger adeguati alle nostre esigenze è il primo passo. Per approfondire ed affinare i risultati è possibile utilizzare strumenti come Hootsuite che monitora le liste di contatti su Twitter permettendo di creare dei flussi di conversazione, Mention, in grado di monitorare tutte le citazioni di un determinato brand o argomento e Followerwonk, strumento che permette di analizzare un contatto Twitter e di estrapolare tutte le possibili informazioni utili.

Influencer marketing nello sport: alcuni esempi

I brand sportivi hanno da molto tempo intuito la potenzialità di questo metodo di marketing e del contatto mediato dagli influencer con i potenziali pubblici di riferimento.

La ditta di attrezzature sportive Flywheel Sports, per esempio, ha collaborato con una neo-mamma per dimostrare l’efficacia dei propri prodotti mostrando una foto del prima e del dopo attività fisica. Amplificando il messaggio tramite la testimonianza visiva di persone comuni, il brand ha acquisito legittimazione e credibilità agli occhi dei potenziali compratori.

Le strategie di influencer marketing sono molto utilizzate anche nel mondo degli sport estremi. GoPro, nota azienda di telecamere portatili ed attrezzatura video, sfrutta la collaborazione con gli sportivi amanti di discipline estreme invitandoli a postare sui social le proprie performance ottenendo una incredibile forma di pubblicità indiretta.

Billabong è un altro esempio di un marchio sportivo dedicato agli sport estremi che sta utilizzando l’influenza di appassionati di sport estremi per raggiungere un pubblico globale. L’ultima azione è stata quella di creare un hashtag: #billabongwomens hashtag per promuovere la linea dedicata all’activewear femminile. Una partnership in cui le donne mostrano le proprie attività indossando i vestiti dell’azienda ed inserendo l’hashtag nei propri post.

Come si diventa influencer?

Per entrare nel campo e guadagnare in credibilità, il valore più importante di questo metodo, non è possibile affidarsi all’improvvisazione e non avere una metodologia e strumenti efficaci di lavoro per individuare le persone giuste. Innanzitutto è importante precisare che il legame fra influencer e brand non è un rapporto commerciale in cui si “comprano” opinioni autorevoli in cambio di premi in denaro o simili. Se l’azienda (o il brand) non riescono a creare un legame di fiducia con l’influencer e quest’ultimo non crede nel messaggio che deve comunicare l’insuccesso sarà catastrofico e garantito. La sinergia tra le due parti deve essere forte e basata sulla chiarezza e su una netta distinzione dei ruoli tra chi promuove e chi raccoglie i frutti della comunicazione.

Come si scelgono gli influencer?

Sicuramente non basandosi soltanto sui freddi numeri. E per numeri intendiamo il numero di amici su Facebook o i follower su Twitter, Instagram, Pinterest e altri social. Sono altri i parametri per scegliere un buon influencer. Il primo è il numero di persone che un messaggio può raggiungere. In secondo luogo è fondamentale che ciò che vogliamo comunicare sia coerente con il tipo di presenza online del potenziale influencer. Il terzo aspetto da valutare è quello della piattaforma: dove si trova il nostro pubblico di riferimento? E quali social network utilizza?

In linea di massima un buon influencer ha un elevato numero di fan e follower, un numero che in ogni caso deve essere qualificato: nel caso dell’influencer marketing sportivo, è importante che il seguito sia formato in larga parte di appassionati di sport in generale o di una particolare disciplina sportiva. Un buon influencer ha quindi la capacità di raggiungere una platea rilevante e competente ed è abile nel comunicare con gli utenti creando un rapporto di fiducia e dimostrandosi come il tramite fra l’azienda e il pubblico.

Società sportive, brand, sponsor si stanno impegnando quindi per trovare nuove idee e contenuti per coinvolgere i loro pubblici che vanno al di là delle forme di pubblicità tradizionali. Grazie ad una oculata scelta degli influencer vengono create delle vere e proprie comunità virtuali di appassionati che commentano, diffondono opinioni, pubblicizzano i vari brand con una forza ed una capacità di penetrazione i cui limiti sono ancora in parte inesplorati.