Giovedi 8 Dicembre

Finalmente Alex Schwazer: le prime parole del marciatore dopo la squalifica

LaPresse/Daniele Montigiani

Alex Schwazer torna finalmente a parlare dopo la clamorosa squalifica di 8 anni per doping

Non penso ci siano speranze che io torni a gareggiare tra otto anni. Quando si capirà chi mi ha fatto questo mi aspetto, anche se raro in questo paese, delle scuse“. A Verissimo, in esclusiva, il marciatore Alex Schwazer parla per la prima volta dopo la squalifica dalle Olimpiadi di Rio per doping e, soprattutto, dopo che la Procura di Bolzano, qualche giorno fa, ha fatto sequestrare (in virtù di una rogatoria internazionale) il campione di urine incriminato per sottoporlo all’esame del DNA.

LaPresse/Vincenzo Livieri

LaPresse/Vincenzo Livieri

Sono stato sicuramente incastrato e quello che adesso resta da capire è come e da chi“, ha detto l’altoatesino che non sa quando arriveranno i risultati del test. “Non lo sappiamo perchè deve ancora essere fatto e lo farà la Procura di Bolzano. Si tratterà di una questione di qualche settimana. A quanto mi risulta le mie urine sono ancora in Germania, conservate nel laboratorio antidoping. Sono innocente perchè negli ultimi tre anni e mezzo ho pagato come nessun altro a causa del doping. Sono innocente perchè poi, quando ho ripreso, ho fatto tutto quello che adesso un atleta puo’ fare per dimostrare la sua pulizia“.

LaPresse/Claudia Fornari

LaPresse/Claudia Fornari

Su chi lo abbia potuto incastrare, Schwazer ha detto: “non lo so. Io ho detto alcune cose contro delle persone che hanno sbagliato come ho sbagliato io. Inoltre, penso che, in parte, anche lo scandalo della Federazione Internazionale di Atletica sia nato dalla mia positività. Perchè sono stati sequestrati dei dati su altri atleti che mai sarebbero dovuti uscire allo scoperto. E da li’ e’ partita poi tutta questa indagine che ha portato alla situazione di adesso“.

LaPresse/REUTERS

LaPresse/REUTERS

E sulle eventuali ragioni di questo complotto, il marciatore ha spiegato: “penso che sia molto facile capirlo: tutti gli atleti che hanno parlato a queste Olimpiadi non ci sono andati. Non solo io, penso alla mezzofondista russa che ha parlato contro il loro sistema. Lei non e’ stata accettata perchè eticamente non corretta per il fatto che in passato si e’ dopata. Il messaggio quindi e’ molto chiaro: se uno che ha fatto uso di doping è stato scoperto e non parla allora chi dovrebbe parlare? La conclusione e’ meglio non parlare, cosi’ resta tutto com’è“.

LaPresse/Daniele Montigiani

LaPresse/Daniele Montigiani

Alla domanda della Toffanin se giurasse di non essersi mai più dopato, Schwazer ha risposto: “mai, perchè ho perso tantissimo. Se avrei vinto a Rio? Nessun sportivo può dirlo, perchè la gara è sempre la gara. Ma sicuramente, se non mi fossi trovato in una giornata molto storta, sarei stato davanti. Già a Roma, tre mesi prima, ho fatto due minuti in meno e non sono andato al massimo e c’era ancora spazio per fare meglio“.

LaPresse/REUTERS

LaPresse/REUTERS

Squalificato 8 anni avendone 31, appare difficile immaginare di poterlo vedere ancora in gara: “Madre Natura mi ha aiutato, ma questo non vuol dire che tra otto anni ritornerò, perchè già questi tre anni e mezzo senza gareggiare sono stati molto lunghi. Tra otto anni non ci sarò perchè otto anni senza gare sono impossibili e io voglio anche voltare pagina. Quattro anni fa ero colpevole, adesso non lo sono e mi hanno tolto tanto, per cui per forza devo staccare. Addio allo sport? Io sono squalificato per otto anni. Ora ne ho 31 e penso che già adesso, dopo tre anni, ho fatto un mezzo miracolo a tornare, quindi si’, non penso che ci saranno speranze“.

LaPresse/Xinhua

LaPresse/Xinhua

Schwazer rivela anche come stia personalmente e psicologicamente: “oggi per quanto riguarda il mio sport sto peggio. Dopo la mia positività ho continuato ad allenarmi perchè avevo sempre la speranza che il verdetto non sarebbe stato come poi è stato. Quella poca energia che avevo l’ho messa tutta in allenamento. Adesso, invece, pian piano uno realizza anche tutto quello che ha investito, quello che ha fatto in questo ultimo anno per niente. Ora è molto più tosta per me. Fortunatamente la vita non è solo lo sport, adesso ho una famiglia, sono più grande. Non mi piace raccontare la mia situazione, ma è anche vero che rinchiudersi è sbagliato ugualmente. Adesso vediamo come vanno questi esami. Io sono convinto che uscirà per bene tutto quello che è successo e poi ci rivediamo“.

LaPresse/REUTERS

LaPresse/REUTERS

E se un giorno qualcuno dovesse dargli ragione? Tornerebbe a gareggiare? Su questo Alex non è convinto al 100%: “non lo so. Dopo questa esperienza ho anche ben poca fiducia. Chi mi dice che non può succedere un’altra volta? Sicuramente, se si riuscisse a capire chi l’ha fatto mi aspetterei un bel scusa, che è una cosa molto rara in questo paese. Ammettere è molto difficile. Sarebbe un primo passo e poi il resto si vedrà. Una nota positiva? Si, diventerò papa’ ma non so ancora se sarà maschio o femmina“. (ITALPRESS).