Sabato 3 Dicembre

F1, Vettel spiega: “l’anno scorso mi sono reso conto che la gente non mi odia”

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Sebastian Vettel pronto per il Gran Premio d’Italia, appuntamento speciale per lui

E’ tutto pronto a Monza per il Gran Premio d’Italia di F1. Dopo la gara del Belgio, i campioni delle quattro ruote tornano a sfidarsi, questa volta in terra italiana, dove il week end è iniziato con una notizia clamorosa: Felipe Massa ha annunciato il suo ritiro dalla F1.

Un gp, quello italiano, dove ci si aspetta un grande spettacolo: Hamilton dopo lo strepitoso terzo posto di Spa vorrà continuare ad accumulare punti per tenere salda la sua leadership, Rosberg invece cercherà di accorciare le distanze dal suo compagno di squadra, mentre le Ferrari cercheranno il riscatto dopo la difficile gara della scorsa settimana, rovinata da un contatto alla prima curva, e punteranno a regalare grandi soddisfazioni al pubblico italiano, ma anche le Red Bull cercheranno di essere protagoniste.

contatto ferrariImpossibile non tornare indietro nel tempo, alla scorsa gara e quindi al contatto tra le Ferrari e Verstappen: “non c’è molto di cui discutere, credo sia chiaro quello che è accaduto, pensavo ci fosse solo kimi all’interno, in realtà c’erano tre macchine e lo spazio non erano sufficienti perchè Max ha deciso di non rallentare quindi c’erano tre macchine in poco spazio, io non riuscivo a vedere molto dagli specchietti, se avessi saputo che la situazione era quella avrei lasciato spazio, è stato un peccato per tutti e tre“, ha spiegato Vettel in conferenza stampa.

LaPresse/Photo4

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Ancora non ho parlato con lui, il problema è quando si muove in frenata che quando sei davanti è una cosa sbagliata e c’è grosso rischio che possa causarsi un incidente, ne avevamo parlato in precedenza, credevo avesse capito ma evidentemente dobbiamo parlare ancora“, ha continuato invece sul comportamento di Verstappen.

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Il tedesco poi però si focalizza alla gara di domenica, speciale per lui, che qui vinse la sua prima gara e che l’anno scorso salì sul podio vestito di “rosso” e per la Ferrari: “io credo che questa gara arrivi al momento giusto perchè abbiamo bisogno della spinta giusta da parte dei tifosi, la attendiamo con impazienza,  la gara della scorsa settimana non è andata come ci aspettavamo ma dal punto di vista del passo stavamo andando piuttosto bene, ci stavamo riavvicinando al gruppo che ci sta davanti, credo che la macchina andrà bene qui, è una pista unica, particolare e arriva al momento giusto. Credo sia uno dei più grossi piaceri per noi poter correre davanti al pubblico italiano“, ha aggiunto.

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Credo che ci aspettiamo un bel week end, a Spa è stato un buon passo avanti, abbiamo reagito bene, questa gara ha un grosso significato per me, non solo perchè sono un pilota ferrari ma anche perchè è il circuito nel quale ho vinto la mia prima gara e la prima vittoria non si dimentica mai, negli ultimi anni ho avuto la fortuna di vincere qualche altra volta, ma dopo quello che ho provato l’anno scorso di salire sul podio con una tuta rossa mi sono reso conto che forse la gente non mi odia quanto pensavo dopo gli anni che ho passato alla Red Bull, quindi non vedo l’ora che arrivi la gara di domenica, sarebbe un sogno che diventerebbe realtà vincere qui vestiti di rosso, ci stiamo lavorando. Credo che abbiamo una grande opportunità di salire sul podio e forse anche qualcosa di più, abbiamo aspettative altissime. Vogliamo lottare per il campionato ma fino a questo momento non siamo stati abbastanza competitivi, stiamo lavorando sodo per migliorare. Siamo tutti carichi a mille anche se ancora ci vuole un pochino di tempo“, ha continuato Vettel.

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Infine, un commento sulle differenze di giudizio che ci sono riguardo i provvedimenti da prendere in F1: “un problema che si è presentato altre volte ma non siamo mai riusciti a trovare una soluzione, non vorrei essere uno stewart, ci sono troppe regole per prendere in considerazione ogni scenario che si possa presentare ma il risultato è che ogni scenario viene trattato in modo diverso, quindi credo sia impossibile avere una coerenza da questo punto di vista, credo sia meglio che venisse lasciato più nelle nostre mani anche se ci devono essere dei limiti, credo che se venisse lasciato alla responsabilità risolvere queste questioni aumenterebbe il rispetto anche tra piloti se potessimo parlarne e se sei arrabbiato magari dare anche un cazzotto all’altro pilota, ma non ci viene permesso, ci sono troppi cuochi nella stessa cucina“, ha concluso il ferrarista.