Domenica 4 Dicembre

F1, Briatore punge la Ferrari: “ha vinto solo quando mi ha fregato gli ingegneri. Verstappen? E’ come Alonso”

LaPresse/Photo4

Intervenuto ai microfoni di Gr Parlamento, Flavio Briatore ha bacchettato la Ferrari, esaltando poi le doti di Max Verstappen

Il Gp di Singapore ha regalato un Nico Rosberg tirato a lucido, capace di surclassare Lewis Hamilton e sottrargli la leadership della classifica piloti. Una domenica da ricordare anche per Sebastian Vettel, autore di una rimonta da urlo che gli è valsa il riconoscimento di Driver of the Day.

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Nonostante questa grande prestazione, Flavio Briatore continua ad essere scettico sulle potenzialità della Ferrari, ancora indietro rispetto agli altri team. “La Ferrari? Non ci siamo: se vuole competere per il mondiale dovrebbe vincere un GP se la Mercedes ha dei problemi, e invece non credo che arriveranno neanche secondi perché nei circuiti tecnici e aerodinamici anche la Red Bull le sta davanti” le parole di Briatore rilasciate a Gr Parlamento. “La ricetta? Lo dico da anni, alla Ferrari sono sempre stati grandi motoristi, ma deve avere un’antenna tecnologica in Inghilterra: ha vinto quando mi hanno portato via 12 ingegneri dalla Renault, consiglio di mettere un bel capannone in mezzo a Red Bull, McLaren e Williams.

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La Ferrari che vince dà un altro sapore alla F.1, perché è la F.1 che ha bisogno della Ferrari”. Sulla Liberty Group di John Malone che ha acquistato la Formula 1, Briatore poi sottolinea: “la nuova proprietà in questo momento è molto strana, hanno versato solo 700 milioni, gli altri soldi saranno cambi di azione, però nessuno parla del prodotto F.1. Fra i team ci sarà una resa dei conti, è tutto da rivedere, ma nessuno si preoccupa che la F.1 non attira più e ha regole talmente strane che la gente non capisce. Gli americani, secondo me, devono mettere mano al portafogli e cercare di sistemare il prodotto. Hanno poi bisogno di tenere Bernie: nel giorno in cui non ci sarà più lui, 3-4 team abbandoneranno il circus.

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È una piattaforma in cui solo uno guadagna e gli altri perdono. Non va bene. Adesso ci sono solo tre team, una volta ce n’erano 12-13. È normale che Vettel finisca quinto dall’ultima fila, come che Hamilton parta in fondo e chiuda terzo“. Infine, la chiosa su Verstappen e Hamilton: “Max è un fenomeno, è un talento, è come vedere Alonso all’inizio. È inutile insistere sui vecchi, ci vogliono dei ragazzi come Verstappen. Rosberg mi piace ultimamente, sembra che abbia messo la testa a posto. Hamilton è un po’ dj, un po’ rapper, ma ha grande talento: se vuoi vincere però devi concentrarti solo una cosa. Se fossi in lui, mi occuperei un po’ meno di musica e più di F.1“.