Domenica 11 Dicembre

F1, a tutto Jackie Stewart: “la Mercedes vinca e si ritiri. Ferrari? E’ inconsistente da molto tempo”

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Intervistato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Jackie Stewart ha analizzato l’attuale situazione della Formula 1

Quasi cinquant’anni fa correva l’ultima gara della sua strepitosa carriera. Quarantatre per l’esattezza. Novantanove Gp e tre titoli mondiali, non male per Jackie Stewart che, alla veneranda età di 77 anni resta un personaggio di primo piano, ancora richiestissimo come testimonial.

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Un esempio? La Rolex, che non ha nessuna intenzione di lasciarselo scappare. La Formula 1 rimane una componente fondamentale nella vita di Sir Jackie e, per questo motivo, non si è tirato indietro quando la Gazzetta dello Sport gli ha chiesto un parere sul Mondiale in corso. “A Sepang ci sono al solito due favoriti, Hamilton e Rosberg. La corsa la faranno loro. Quella di Singapore è stata una grande corsa, divertente per il pubblico, per chi guardava la tv. Ricciardo è stato fenomenale ma Rosberg, davanti, era molto sicuro e sarebbe stato difficile superarlo anche se ci fossero stati altri dieci giri. Nico è un bell’esempio di pilota che sa come arrivare a quello che ha in testa. Non ha sbagliato niente. Ma Singapore ha pure evidenziato sia Vettel, sia una Ferrari competitiva, benché nulla di paragonabile con le prestazioni Mercedes”. 

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I tedeschi sono di un’altra categoria, Stewart lo sottolinea a gran voce: “la macchina è eccezionale. Il Gruppo Daimler Benz ha investito un sacco di soldi e merita di vincere. Ma con la stessa monoposto altri sei piloti vincerebbero senza problemi. Mi riferisco a Vettel, Alonso, Ricciardo, Raikkonen, poi Verstappen che ha meno esperienza ma ce la potrebbe fare e Hülkenberg che giudico un ottimo pilota. Button? Troppo tardi. Se fossi la Mercedes Benz abbandonerei la F.1 come squadra rimanendoci però come fornitrice di motori”. Per quanto riguarda la Ferrari, Stewart ha le idee chiare: “l’addio di Allison non ha aiutato. La squadra era abituata a lavorare con lui, ad avere un leader.

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Ci vorrà tempo per ricreare una situazione simile. Allison era riuscito a riunire il team, aveva la fiducia di tanti. Detto questo, secondo me la Ferrari è inconsistente da troppo tempo e dal punto di vista ingegneristico non riesce ad avere la stabilità indispensabile a un brand fantastico quale è. Gli serve gente brava, deve scegliere i tecnici migliori sul mercato, è il momento giusto. Non si vince senza la gente migliore. Ricordo Ken Tyrrell: non aveva più soldi degli altri, però sapeva sempre chi prendere. Ecco, alla Ferrari serve un Tyrrell nelle scelte e tornerà grande, altrimenti sarà molto dura“.