Venerdi 9 Dicembre

Ciclismo, Wiggins si difende: “non ho cercato un vantaggio ingiusto”

LaPresse/PA

Bradley Wiggins coinvolto nello scandalo Fancy Bears: il britannico racconta la sua versione dei fatti

Continua a tenere banco lo scandalo ‘Fancy Bears‘, relativo al furto telematico e alla pubblicazione di dati medici privati rubati alla Wada da parte di un gruppo di hacker russi.

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Tra gli atleti coinvolti spunta il nome anche di Bradley Wiggins, famoso ciclista britannico accusato di essersi sottoposto a tre iniezioni intramuscolari di triamcinolone acetonide, un corticosteroide, praticate a scopo terapeutico (problemi di asma) prima del Tour de France 2011 e 2012 e del Giro d’Italia 2013.

Dopo le dichiarazioni dell’ex medico del ciclista britannico, Wiggins ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti: “non ho cercato un vantaggio ingiusto“, ha dichiarato all’Andrew Marr Show, programma della Bbc.

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Da sempre soffro di asma. Con il medico della squadra (Sky, ndr) siamo andati da uno specialista per vedere se era possibile fare qualcosa per curare questi problemi. Lui ci ha detto: “Potete fare qualcosa ma vi serve l’autorizzazione della federazione”. L’ho fatto per curare una condizione clinica. Non era per cercare di trovare un modo di guadagnare un vantaggio ingiusto“, ha aggiunto il britannico come riportato su La Gazzetta dello Sport.