Giovedi 8 Dicembre

Ciclismo, è la Vuelta degli italiani: Brambilla, Formolo, Scarponi, Conti, Felline e Cataldi. Orgoglio tricolore (e non è finita qui…)

LaPresse/EFE

La Vuelta di Spagna sembra essere terra d’Itaiani: da Conti, vincitore della tappa più bella, a Brambilla, vincitore ieri battento Quintana passando a Scarponi, Cataldi, Felline e Formolo

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La Vuelta di Spagna negli ultimi giorni si è dipinta di azzurro Italia. L’Italia con Valerio Conti in sella ad un team italiano-cinese (la Lampre) ha vinto sin qui la tappa più bella del giro spagnolo. Non solo ha vinto staccando tutti ma ha domaninato gli ultimi chilometri della tappa che partiva da Bilbao e finiva a Urdax Dantxarinea di ben 213 chilometri. La tappa era composta dal GpM imponenti come: Alto Monte Igueldo, Alto de Aritxuegi, Alto Aguina e Puerto Lizaieta. Un tappone che ha mostrato le stupende abilità di Valerio Conti.

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Ieri altra vittoria italiana grazie a Gianluca Brambilla che ha battuto in volata niente meno che Nairo Quintana, leader della classifica generale e vero mattatore di questa Vuelta di Spagna. Un vero capolavoro quello dell’italiano che si è sempre messo in discussione e ha sempre puntato ad una vittoria. Finalmente per lui un trionfo che lo porterà sempre nel cuore. Una tappa che ha visto non proprio una fuga ma una battaglia con Quintana. Il ciclista della Movistar agli ultimi metri ha desistito e Brambilla, grazie alla sua tenacia da combattivo vero, ha vinto la tappa.

felline fabioMa oltre alle vittorie, ci sono grandi piazzamenti italiani. Fabio Felline in quasi tutte le tappe meno tortuose dal punto di vista altimetrico, è entrato nelle fughe finali andando quasi a sfiorare la vittoria, vedi ieri che si è piazzato terzo. Il ciclista della Trek-Segafredo ha un discreto palmares, ma una vittoria alla Vuelta di Spagna lo proietterebbe in cima alle classifiche di vertice.

LaPresse/Belen Sivori

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Intramontabile, maestoso e formidabile. Queste sono le parole che si devono affibbiare a Michele Scarponi. ‘L’Aquila di Filottrano’, vincitore di un Giro d’Italia nel 2011 (dopo la squalifica di Alberto Contador), in questa Vuelta di Spagna ha sorpreso tutti: sempre con i migliori quando ci sono state le tappe montuose. È un classe ’79, ma non dimostra affatto la sua età. Adesso è decimo in classifica generale, e può ambire a migliorarla ancora. Meriterebbe una vittoria di tappa per il suo status di forma da “giovane esordiente”. Michele Scarponi ha ancora solo un paio di tappe per poter esaudire il desiderio di tutta l’Italia ciclistica. Non male per un veterano!

LaPresse/Fabio Ferrari

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Davide Formolo, detto ‘Roccia’ gareggia col team Cannondale-Drapac. Adesso è ottavo in classifica generale, migliore tra gli italiani, ieri è sembrato il più in forma e potrebbe scalare altre posizioni, magari entrando nella top-5. Sarebbe un sogno: così sta riscattando una stagione negativa e potrebbe ottenere il primo grande piazzamento della sua carriera in un’importante corsa a tappe. Ha uno stile di corsa molto energico e molto dinamico. Per lui già una vittoria ad un grande competizione: al Giro d’Italia nel 2015 ha vinto la 4ª tappa che partiva da Chiavari e terminava a La Spezia e quest’anno sempre al Giro si è piazzato in 31° posizione bissando il risultato del 2015.

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Infine ci mettiamo anche Dario Cataldo. Ottimo gregario e ottimo bassista. Per lui qualche fuga in questa Vuelta di Spagna, ma ha lavorato per la squadra. Non è mai stato tra i primi, ma il suo lavoro nel team è stato lodevole. Gli manca la vittoria dal 2014 quando era in sella al team Sky, ma per lui ancora c’è tempo in questa Vuelta di Spagna.

Una Vuelta che parla italiano grazie ad alcuni vecchi combattenti e giovani leve. Calcolando che all’appello in questo giro mancano nomi importanti come Nibali, Aru e il campione Olimpico Viviani, impegnato al Tour of Britain.