Sabato 10 Dicembre

Caso Schwazer, Valentina Turisini attacca: “Alex trattato in modo penoso, da tribunale dell’Inquisizione”

LaPresse/Vincenzo Livieri

Valentina Turisini, membro della giunta Coni, ha espresso il suo sdegno per il trattamento riservato ad Alex Schwazer

Dopo un bel po’ di settimane di silenzio, torna in primo piano il caso Schwazer, riproposto da Valentina Turisini durante la riunione del governo dello sport italiano tenutasi questa mattina al Foro Italico.
small_120220-125323_ro070904spo_0074Il membro della Giunta Coni, analizzando la situazione del marciatore alto-atesino, si è lasciata andare ad un pesante sfogo, difendendo a spada tratta Alex. “Sono stati sottoposti a un trattamento penoso. Da tribunale dell’inquisizione. Non conosco Schwazer, e nemmeno Donati personalmente, ma esprimo loro la mia solidarietà. Non intervengo sul merito, ma la violazione dei diritti della difesa e le modalità di acquisizione delle prove, compreso il viaggio a Rio de Janeiro per il giudizio, testimoniano di un quadro sconcertante”. La Turisini si è rivolta a Malagò per chiedere che questa storia non si ripeta: “noi tecnici siamo fra i primi a difendere i principi di correttezza e di lealtà sportiva. La nostra speranza è che si faccia sempre di più nella lotta contro il doping. Ma rispettando i diritti di chi deve difendersi. La mia paura è che casi del genere possano accadere di nuovo e che gli atleti non siano giudicati da tribunali rispettosi delle regole, ma da organismi da inquisizione. E’ chiaro – dice ancora la Turisini – che non sto parlando di un caso singolo. Ma io credo che una riflessione sulle norme antidoping, che coinvolga anche gli organismi che hanno avuto un ruolo in questa vicenda come la Iaaf, debba essere fatta”.