Domenica 4 Dicembre

Caso doping Usa, Vanessa Ferrari sbotta: “spero nella giustizia, non nella squalifica della Biles”

LaPresse/Spada

Dopo lo scandalo doping scoppiato oggi, Vanessa Ferrari esprime le sue considerazioni sul coinvolgimento di Simon Biles

Caso doping Usa – Uno scandalo in piena regola, uno tsunami mediatico clamoroso che, se confermato, cancellerebbe le ultime tracce di credibilità della WADA.

LaPresse/Xinhua

LaPresse/Xinhua

In seguito ad un attacco di un gruppo di hacker, probabilmente russi, messo in atto sul sito della World Anti-Doping Agency, si è scoperto che alcuni atleti di punta del Team Usa hanno partecipato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro sotto l’effetto di sostanze dopanti. Una di queste è la quattro volte campionessa olimpica Simon Biles, ginnasta plurimedagliata che avrebbe assunto anfetamine, sempre ‘sotto ricetta’, anche durante i Giochi brasiliani. Non so cosa sia successo – commenta un’attonita Vanessa Ferrari all’Italpress – so invece tutta la fatica che ho fatto per essere lì, con un tendine semi-distrtutto, a quasi 26 anni, in una finale olimpica e sfiorare la medaglia per pochissimo”. 

LaPresse/Reuters

LaPresse/Reuters

Tra i quattro ori della Biles vinti ai Giochi di Rio de Janeiro c’è anche quello nella finale al corpo libero, in cui la ginnasta azzurra si è piazzata quarta. Se spero nella squalifica della Biles e dunque nel bronzo? Io spero solo che siano fatte le cose giuste. Se non sarà giusto che sia punita, allora terrà correttamente l’oro vinto. L’importante è che vi siano delle indagini approfondite: prima di Rio sono stata sottoposta a 3-4 controlli a sorpresa, e ad un altro appena arrivata in Brasile. E la stessa cosa successe a Londra. Sono super controllata e pulita, anche per curare il tendine ho sempre utilizzato sostanze concesse, e non ho mai richiesto il Tue (esenzione a fini terapeutici, ndr) sin da quando sono piccola. Per questo non me ne intendo, ma se quanto uscito fuori fosse vero, allora saprei ancora di più quanto valgo. Se arrivi a 26 anni con un tendine messo male – conclude la Ferrari – e gareggi con delle ragazzine, si spera che non ci sia doping“.