Domenica 11 Dicembre

Carlo Pernat shock: “amo i bordelli e le donne sono come i cani. Piloti gay? La MotoGp non è un mondo per gli effeminati”

Dichiarazioni scioccanti di Carlo Pernat nei confronti di donne e gay, il manager genovese ne ha per tutti

Mentre sembra essere tutto pronto per il Gp di Misano, arrivano come un fulmine a ciel sereno le dichiarazioni di Carlo Pernat che senza dubbio scateneranno polemiche e critiche.

LaPresse/EXPA

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Il manager genovese ha attaccato duramente le donne e i gay, svelando durante il programma radiofonico ‘La Zanzara’ in onda su Radio 24, la sua particolare passione per… le case chiuse: “mi hanno proposto di fare una guida dei bordelli di tutto il mondo, ma non so se si può fare. Si va nei guai perché in Italia è vietato lo sfruttamento”. Poi Pernat passa alle donne: “sono come cani. Quando parli sembra che ti capiscano ma non ti capiscono mai. Noi non possiamo vivere senza le donne, ma è difficile. E poi o sono sante o sono troie, si dividono in due categorie. Noi uomini con una ragazza dal 6 in su non ci pensiamo due volte, ci va bene tutto”. Quando il direttore Cruciani chiede a Pernat se ci siano piloti gay nel Motomondiale, la risposta non si fa attendere: “Gay? Tra i piloti delle moto non ci sono. Assolutamente no. È un mondo che respinge i gay, non può esistere un omosessuale. Un gay può andare con moto più dolci, quelle a tre ruote. Ma con le moto veloci no. Qui bisogna essere cattivi, duri, veloci, bisogna avere un cervello di un certo tipo. Non si può essere effeminati”.