Domenica 4 Dicembre

Borriello, confessioni amare: “mio padre ucciso dai boss. Preferì la Roma al Real, poi Sabatini…”

LaPresse/Fabio Murru

A cuore aperto: Marco Borriello parla del suo passato, iniziando dalla tragica morte del padre fino ai problemi alla Roma con Sabatini

LaPresse/Valerio Andreani

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Borriello, non solo bomber – Una vita da bomber. Ma non solo. Gol, belle ragazze e contratti milionari. Ma nel cuore di Marco Borriello c’è spazio anche per un dolore forte, che niente al mondo potrà mai cancellare. Mio padre è stato ucciso dai boss quando avevo 11 anni. Non ho solo tatuaggi, ma anche una cicatrice da 35 punti. Confessioni amare, quelle dell’attaccante classe 1982 rinato dalla cura Cagliari. Un avvio di stagione super e uno sguardo (con qualche rimpianto al passato) al passato, Borriello parla così a ‘Libero’:

LaPresse/Mauro Locatelli

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Borriello, non solo bomber – Nel 2010 potevo andare al Real Madrid. O al Manchester United. Scelsi l’Italia, un grande club come la Roma: 17 gol il primo anno, 4 in Champions. Poi arriva Sabatini. Senza neanche conoscermi dice: ‘è un problema’. Inizio a girovagare, ogni anno: metà stagione alla Roma, metà altrove. Il Cagliari? Ritrovo Capozucca, mio ds al Genoa. Di Gennaro, cresciuto con me al Milan. Uomini come Storari, Padoin, colonne della Serie A”.