Sabato 3 Dicembre

Andate senza… ritorni! Candreva-Lazio al veleno: “fascia di capitano? Ecco come andò”

LaPresse/ Fabio Ferrari

Oggi centrocampista dell’Inter, fino a qualche mese fa alla Lazio: Candreva racconta gli ultimi tormentati mesi in biancoceleste

LaPresse/Reuters

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Lazio, le verità di Candreva –Ero in partenza verso Napoli col Cesena, ultimo giorno di mercato. Mi chiamò Pastorello ed era tutto fatto con la Lazio. Arrivai a Roma in serata in treno regionale facendo tutte le fermate e la mattina seguente feci le visite con la Lazio. Salii in macchina di Manzini, sulla radio mi insultavano tutti e io gli dissi ‘me li vuoi far sentire tutti…”. Di tempo ne è passato, ma i ricordi di Candreva sono ancora nitidi. L’impatto con il mondo Lazio non è stato facile, così come il suo addio.

LaPresse/ Fabio Ferrari

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Lazio, le verità di Candreva –Fino all’anno scorso ero incedibile, poi sono diventato cedibile. Forse la Lazio doveva fare cassaSono arrivate offerteha dichiarato il centrocampista oggi all’Inter in un’intervista esclusiva concessa a Radio Sei –  le hanno tenute in considerazione. Potevo rifiutarle? Io volevo essere un punto di riferimento. Ho dato tutto per quella maglia, io alla fascia di capitano ci tenevo, pensavo di meritarmela. Tanti erano arrivati prima di me, io il vicecapitano non lo volevo fare meglio che lo faceva qualcuno che era alla Lazio da più tempo di me. L’hanno data a Biglia, il mister pensava di fare una cosa buona per il gruppo e non c’è stata alcuna polemica nello spogliatoio”.

LaPresse/ Marco Rosi

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Lazio, le verità di Candreva – Uno strappo insanabile, Candreva non lo nega: “Pioli mi ha solo detto che il capitano lo faceva Lucas e io avrei fatto il vice. Io sono salito in camera e poi l’ho richiamato e gli ho detto se non sono pronto per fare il capitano, non lo sono nemmeno per il vice. Ci sono rimasto male, ma può essere anche che non sia solo una scelta del mister. Da quel momento in avanti ero un po’ moscio, avevo perso un po’ di magia, era finito qualcosa. Non ero più incedibile. Da lì ho capito che qualcosa non andava, alla società parlerò sempre bene. Mi ha rilanciato”.