Giovedi 8 Dicembre

Rio 2016, l’incredibile storia di Marieke Vervoort: dopo le Paralimpiadi l’eutanasia

Marieke Vervoort, le Paralimpiadi e gli ultimi desideri da avverare prima dell’eutanasia

Manca ormai pochissimo alle Olimpiadi di Rio 2016: il 5 agosto si apriranno le danze con la cerimonia inaugurale e il giorno successivo si entrerà nel vivo delle gare. Già oggi e domani però si potrà assistere alle prime sfide di calcio femminile e maschile.

Tante sfide, tantissime storie da raccontare, come quella di Marieke Vervoort. Marieke è un’atleta belga, campionessa di atletica in carrozzina che parteciperà alle Paralimpiadi di Rio 2016, in programma nella città brasiliana dal 7 al 18 settembre.

mariekevervoort2La Vervoort è affetta da una malattia degenerativa progressiva da ormai 16 anni e ha deciso che questa sarà la sua ultima paralimpiade. Una vita difficile quella dell’atleta belga, fatta di gioie e dolori, di vittorie e di sconfitte. Una vita di sport, che ha fatto rivivere Marieke, che però adesso vuole godersi ciò che le rimane.

Dopo Rio? Smetterò con la mia carriera sportiva e cercherò di godermi i momenti più belli che la vita mi concederà. So che potrei cadere in un buco nero ma ho una lista di cose che voglio fare da tempo, come il volo acrobatico. Eppure, gradualmente, inizio a pensare alla mia eutanasia”, ha infatti dichiarato la belga.

mariekevervoort3Essere a Rio è il mio ultimo desiderio. Fino a venerdì non sapevo se sarei stata convocata. Per me non è stato facile allenarmi perché devo combattere giorno e notte contro la malattia. So che posso andare a medaglia nei 100 e nei 400 metri anche se la concorrenza è forte. La mia speranza è di chiudere la mia carriera con un podio paralimpico a Rio. Nonostante la mia condizione, sono stata in grado di provare cose che altri possono solo sognare”, ha aggiunto la campionessa belga che a Londra 2012 ha conquistato un oro e un argento nei 100 e 200 metri nella categoria T52.