Domenica 11 Dicembre

Rio 2016 – caso Orsi Toth, la solidarietà dei beachers: #IoStoConViki [FOTO]

Claudio Bernardi/Lapresse

Adrian Carambula guida i fans a difesa di Viktoria Orsi Toth lanciando l’hashtag #IostoconViki sui social

Claudio Bernardi/Lapresse

Claudio Bernardi/Lapresse

Giornate difficili a Rio de Janeiro per il beach volley italiano: a qualificarsi alle Olimpiadi 2016 sono state due formazioni maschili e una femminile. Ieri però è arrivata la notizia che ha lasciato tutti senza parole: Viktoria Orsi Toth è risultata positiva ad un test antidoping, a causa di una pomata (come successo a Roberta Caputo) che conteneva il clostebol, uno steroide anabolizzante. L’azzurra è stata quindi sospesa dal TNA (anche se ha chiesto le controanalisi) e dovrebbe essere sostituita dalla statunitense naturalizzata italiana Rebecca Perry.

ranghieri carambulaA prendere le difese della Orsi Toth c’è il collega Adrian Ignacio Carambula Raurich, originario dell’Uruguay che farà coppia con Alex Ranghieri nel beach volley maschile. L’azzurro, appena venuto a conoscenza della positività della Orsi Toth ha scritto il suo parere sui suoi profili social: “stiamo parlando di una pomata ragazzi!!! Io sto con te Viki e solo aspetto da cuore che questo si risolva a tempo.#forzaviki 🇮🇹”. Effettivamente, anche in questo caso, se si dovesse riscontrare la sostanza all’interno della pomata, sarebbe davvero uno smacco per la carriera della pallavolista che con sudore e fatica ha lavorato per coronare il sogno di andare a Rio 2016. Non si può buttare al vento una grossa opportunità come questa, e una simile leggerezza non può essere così distruttiva per un atleta. Si parla di una pomata non di uso massiccio di sostanze vietate dalla WADA o peggio di uso di cocaina o di altre sostanze che aumentano la prestazione fisica o le performance atletiche. Per una pomata non si può subire una tale pressione negativa. #IostoconViki.