Venerdi 9 Dicembre

Rio 2016 – A tutto Bolt: “vorrei imparare lo spagnolo per… le ragazze. Popolarità? Ecco come la gestisco”

LaPresse/Reuters

Sempre comico e irriverente Usain Bolt nelle sue interviste, lo sprinter giamaicano non smette di stupire nemmeno a pochi giorni dalle Olimpiadi

Uno dei protagonisti più attesi ai Giochi Olimpici è sbarcato in Brasile. Usain Bolt è a Rio, dove andrà a caccia della tripletta d’oro su 100, 200 e 4×100. Lo sprinter giamaicano è impaziente di fare la storia, di abbattere l’ultimo ostacolo che lo separa dalla leggenda, entrando di diritto nell’Olimpo dello sport.

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Sto bene e la stagione non ha proposto grandi prestazioni – commenta Bolt ai microfoni della Gazzetta dello Sportl’ostacolo più duro, come sempre, saranno i 100. Se dovessero andar quelli, non mi porrò limiti. Il sapore della prima volta non si scorda mai: resta la mia Olimpiade più bella. Io portabandiera? Ho un enorme rispetto per Shelly-Ann Fraser: è modestissima. Quando ha vinto 100 e 200 ai Mondiali di Mosca 2013, facendo la stravolta è venuta da me e mi ha chiesto: “Come fai a reggere tutto questo stress?”. Tra i tanti sport in programma a Rio, Bolt è attratto solo da alcuni: “Basket, nuoto e calcio: vorrei incontrare Neymar. In passato, tramite i nostri staff, ci siamo scambiati qualche messaggio, ma nulla più. Quando ho saputo del golf, invece, sono rimasto perplesso.

LaPresse/Xinhua

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Le tante rinunce erano inevitabili: per quell’ambiente i Giochi rappresentano poco o nulla“. La popolarità è un problema da gestire, ma Bolt sa come risolverlo: “a volte, ma ho escogitato qualche trucco. Quando sono in un luogo pubblico e qualcuno mi riconosce, deve chiamarmi almeno tre volte perché reagisca. Se no fingo di non essere io e al limite rispondo “Guarda che sbagli, siamo solo molto somigliantiCosa mi manca della mia vita? Saper parlare una seconda lingua: io e NJ, l’amico che è sempre con me, per due anni abbiamo seguito un corso on-line di spagnolo. Ci sarebbe servito anche con le ragazze. Ma siamo un disastro“.