Martedi 6 Dicembre

Olimpiadi Rio 2016, quanta amarezza per Petra Zublasing: “fa più male all’anima che all’orgoglio”

Dopo la precoce eliminazione nella carabina da 10 metri, Petra Zublasing esprime tutta la propria amarezza per non aver centrato il risultato sperato

Sfuma subito la prima possibilità di medaglia per l’Italia alle Olimpiadi di Rio 2016. L’azzurra Petra Zublasing, campionessa mondiale di tiro a segno nella carabina 10 metri è stata eliminata nelle qualificazioni di oggi.

Zublasing_Petra_Sportschiessen_17_7_2011_12Niente finale quindi per l’italiana che partiva da super favorita e poteva regalare agli azzurri la prima medaglia di questi Giochi Olimpici, la 200ª medaglia olimpica. L’azzurra, moglie di Campriani, ha chiuso al 33° posto delle qualificazioni, col punteggio di 411.6 con 101.0, 103.3, 104.2 e 103.1 di parziale. Sono abbastanza delusa, quando a casa fai tutti i giorni un allenamento al di sopra della classifica, poi qui fai molto meno, fa male non tanto all’orgoglio quanto all’anima le parole di Petra visibilmente provata dopo le quattro prove di tiro. La sua analisi è comunque serena: “ho avuto anni difficili, ma ho cambiato tanto, ero contenta di rimettermi qui in gioco, pensavo di aver trovato la soluzione ma evidentemente non è così. E poi anche un po’ di sfiga si accanisce quando va così male. A me sembra sempre che gli altri partono male ma gli entrano i tiri e prendono fiducia, io parto non bene e tiro male e perdo la fiducia. Oggi sono partita malissimo, ma dopo la prima serie ed essermi girata verso la mia allenatrice, sparavo veramente bene. Succedeva, però, che mettevo due colpi bene e il terzo uguale andava fuori e perdevo sicurezza, tutta la gara così. Se guardo questi anni di preparazione sono arrivata al meglio, evidentemente non ho trovato la magia, mi dispiace per chi mi sta vicino, tutti credevano in me, io credevo in me, mi dispiace, ma ho lottato. Non è stata una situazione mentale, ma qualcosa che non ho ancora capito e mi fa ancora più male perchè devo capirlo. Sono contenta che ci cono ancora i 50 metri, è una gara per me più intuitiva, vado più spinta, sono molto sicura di me, vedremo”.