Domenica 4 Dicembre

Olimpiadi Rio 2016: notte d’oro per gli Usa, che spettacolo Ledecky e Phelps!

LaPresse/EFE

Notte di emozioni all’Estadio Acquatico di Rio, Katie Ledecky si mette a collo la medaglia più preziosa nei 400 sl mentre Phelps conquista il 19° oro olimpico in carriera nella 4×100 sl

La caccia continua. Dopo la cinquina mondiale di Kazan, Katie Ledecky è sbarcata a Rio de Janeiro con la chiara intenzione di fare il pieno di medaglie. E dalle prime apparizioni all’Estadio Acquatico si capisce subito quanto faccia sul serio.

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Dopo l’argento in staffetta, la 19enne di Washington mette le mani sul secondo oro olimpico della carriera dopo quello negli 800 conquistato a Londra. Lo fa nei 400 dove, dopo aver strappato in batteria il primato olimpico alla compianta Camille Muffat, tira fuori gli artigli spazzando via la concorrenza e il suo stesso record mondiale (3’56’46”, quasi due secondi in meno). Alle avversarie restano solo le briciole, che nel caso di Jazz Carlin e Leah Smith equivalgono comunque a un podio olimpico, e l’imbarazzante divario da chi, fra poche ore, tornerà in vasca nei 200 sl contro la nostra Federica Pellegrini. Ma in una serata priva di italiani (tutti eliminati al mattino) la giovane americana non è l’unica a farsi notare.

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Adam Peaty conferma il suo momento da sogno e dopo Mondiali ed Europei vince anche alle Olimpiadi, col secondo primato mondiale in due giorni: da 57″92 a 57″55 in batteria, poi limato a 57″13 nell’ultimo atto che lo ha visto sbarazzarsi senza troppi complimenti del campione uscente e argento iridato Cameron Van der Burgh (58″69), con Cody Miller che si porta a casa il bronzo. Anche Sarah Sjostrom vive una serata magica: finale dei 100 farfalla senza storia con la 22enne svedese che riscatta il quarto posto di Londra 2012 e si mette finalmente al collo l’oro olimpico dopo tre titoli iridati di fila, concedendosi anche il lusso di abbassare ulteriormente il record mondiale che aveva stabilito un anno fa a Kazan (da 55″64 a 55″48). Quasi un secondo il distacco inflitto alla talentuosa canadese Penny Oleksiak, 16 anni appena ma capace in due giorni di riscrivere il primato mondiale juniores, ora a 56″46, mentre sul gradino più basso del podio sale Dana Vollmer, campionessa uscente. In chiusura di serata arriva il 19° oro olimpico in carriera per Michael Phelps, vittorioso con la staffetta Usa 4×100 sl davanti a Francia e Australia.

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Nei 200 sl si preannuncia domani una super sfida, con Sun Yang e Kosuke Hagino che si annusano in semifinale e prenotano un’altra medaglia dopo aver già vinto, rispettivamente, l’argento nei 400 sl e l’oro nei 400 misti. Dopo l’impresa della sera prima, Katinka Hosszu mette nel mirino un altro podio nei 100 dorso mentre fa il suo debutto Yulia Efimova: seconda miglior prestazione prima nelle eliminatorie e poi nelle semifinali dei 100 rana per la russa che fino a qualche giorno fa sembrava destinata a fare da spettatrice. Il Cio, infatti, l’aveva messa alla porta alla luce dello scandalo doping e della sua squalifica nel 2013, ma la 24enne di Grozny – bronzo a Londra – non si è arresa, ha fatto ricorso al Tas e ha vinto la sua battaglia, guadagnandosi in vasca la concreta chance di una medaglia. “E’ stato un anno e mezzo folle ma sono felice di essere qui” le sue parole dopo le batterie. (ITALPRESS).