Venerdi 9 Dicembre

Olimpiadi Rio 2016, l’addio di Antonella Del Core: “mi dispiace per il gruppo”

LaPresse/Sipa Usa

Antonella Del Core verso l’addio alla pallavolo: il capitano azzurro dispiaciuta dopo la sconfitta contro l’Olanda alle Olimpiadi di Rio 2016

Giornata deludente, quella di ieri, per la pallavolo italiana. Le ragazze di coach Bonitta hanno subito il terzo, pesante, ko alle Olimpiadi di Rio 2016: dopo la Serbia e la Cina, anche l’Olanda ha inflitto un duro 3-0 all’Italia che così nulla può ormai per accedere alla fase successiva del torneo, ferma a zero punti e con gli Stati Uniti e il Porto Rico da dover ancora affrontare.

LaPresse

LaPresse

Ovviamente non mi aspettavo un finale di carriera così. Non mi dispiace tanto per me, ma di più per il gruppo che ha faticato tanto e si è impegnato a fondo per preparare questa Olimpiade. Abbiamo fatto tanta fatica e perdere così è un peccato. L’unica cosa che mi viene da dire è che in questa partita ci abbiamo provato, almeno rispetto alla gara precedente, ma loro sono state più forti di noi in diverse fasi del gioco. E’ chiaro che in pochi giorni non si riescono a sistemare tutte le cose che non funzionano nella nostra squadra. Il mio orgoglio è che ci abbiamo provato fino all’ultimo. Io in carriera, poi, le mie soddisfazioni me le sono tolte. Sono fiera di quello che ho fatto in questi anni di Nazionale e di quello che ho vinto“, ha dichiarato Antonella Del Core a La Gazzetta dello Sport.

E’ vero la differenza fra noi e gli altri è apparsa troppo grande. Ma queste prime squadre del mondo sono 4 anni che preparano una Olimpiade. Noi in due anni abbiamo cambiato tante formazioni e forse solo da gennaio giochiamo con questo assetto. Anche se ci sono stati innesti nuovi. E’ chiaro che l’amalgama che hanno gli altri noi non l’abbiamo. E nei momenti importanti le cose facili che dovrebbero venire a occhi chiusi, sono quelle che fanno la differenza a questo livello”, ha aggiunto il capitano azzurro verso l’addio alla pallvolo. “Sono orgogliosa delle ragazze, ci mettono il cuore e la testa. Non devono mai mollare e devono avere sempre l’umiltà“.