Lunedi 5 Dicembre

Olimpiadi Rio 2016, Elia Viviani svela: “l’oro lo tengo sempre al collo. Cavendish? E’ stato strano”

LaPresse/Reuters

Dopo la vittoria della medaglia d’oro a Rio 2016, Elia Viviani svela le sue sensazioni. E su Cavendish…

Quando sono caduto per fortuna ho avuto un secondo di tempo per controllare la caduta e ho anche calciato la bici di chi mi stava venendo addosso. La prima cosa che ho fatto è stata riprendere la bici, ho visto subito che non poteva ripartire. Sono rimasto calmo e quello mi ha permesso di andare avanti“.

LaPresse/Reuters

LaPresse/Reuters

Intervistato da Sky Sport 24 “Vivendo Rio”, il fresco campione olimpico nell’omnium di ciclismo su pista, Elia Viviani, inizia così il racconto della sua strepitosa gara rievocando la pericolosa caduta prima del quinto dei 16 sprint in programma nella finale, che ha rischiato di compromettere la sua corsa verso l’oro. Si è detto che a causare la caduta sia stato un cambio di direzione del britannico Cavendish non proprio ortodosso, ma sia Viviani sia il ct Marco Villa non hanno voluto fare polemiche: “è stato un cambio di direzione strano. Non so se ha visto il coreano, è sceso un po’ bruscamente. Però siamo in una pista dove si corre a 50 all’ora, ci può stare“. La medaglia d’oro è un’emozione enorme e Viviani in questi giorni non se n’è mai separato.

LaPresse/Alfredo Falcone

LaPresse/Alfredo Falcone

La tengo sempre al collo o in tasca. Se mi chiedono di fare una foto mi fa piacere indossarla, gli occhi delle persone si illuminano. La grandezza delle Olimpiadi sta nel fatto che la gente che vede un italiano in tv, a prescindere dallo sport, si sofferma a tifare per lui. A Londra non eravamo riusciti a prepararla come volevo, visto che ho fatto anche la prova su strada con pochi giorni di stacco dalla pista. I complimenti che più mi hanno fatto piacere sono stati quelli di Elena (Cecchini, campionessa italiana di ciclismo su strada, ndr) e di Bradley Wiggins (leggenda del ciclismo britannico, ndr), che mi ha inviato un bellissimo messaggio, ‘campione del mondo per un anno, campione olimpico per sempre‘”.

LaPresse/Reuters

LaPresse/Reuters

L’obiettivo ora sono i mondiali di ottobre a Doha, in Qatar: “ne ho parlato con il ct Cassani. Prima dell’Olimpiade gli ho chiesto di potermi concentrare esclusivamente sulla pista. Mi dispiace per la squadra su strada, era e resta fortissima. Spero di tener duro, dopo questa settimana mi rimetterò sotto. Dovrò snellire un po’ la muscolatura, per la pista ho messo su 2,5 kg in più rispetto alla strada. Il giro d’Italia? Non mi ha dato fastidio farlo, ma dopo ho tirato una linea e mi sono concentrato solo e soltanto su Rio. Anche perchè Giro e Mondiali erano andati male e volevo cambiare la mia stagione“. (ITALPRESS).