Domenica 4 Dicembre

Olimpiadi Rio 2016, Daniele Lupo rivela: “umiltà e coraggio i nostri segreti. Il tumore? Mi sento fortunato”

LaPresse/Spada

L’argento nel beach volley regala a Daniele Lupo l’onore di essere l’alfiere azzurro durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Rio 2016

Una gioia immensa e senza fine, una medaglia voluta, cercata e conquistata con le unghie e con i denti, nonostante una finale per l’oro che sarebbe potuta finire diversamente.

Lapresse

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Daniele Lupo e Paolo Nicolai non solo si accontentano, ma non stanno nella pelle per aver scritto una pagina importante del beach volley italiano. Sono passate poche ore dalla finale di Copacabana, Paolo Nicolai è già di ritorno mentre Daniele Lupo si trattiene ancora qualche giorno a Rio, almeno fino a domenica perchè il 21 ha un impegno non da poco: il presidente del Coni Giovanni Malagò ha scelto lui come alfiere per la sfilata della cerimonia di chiusura. “Sono contentissimo di aver portato a casa questo argento anche se resta il rammarico perchè potevamo giocarcela – dice della finale persa contro il duo brasiliano – ci tengo a ringraziare Paolo, sono stati 4 anni grandiosi e sono sicuro che i prossimi 4 saranno ancora più belli.

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Non abbiamo pensato a metterci nella posizione di dover vincere la medaglia, siamo stati più umili, ci siamo detti: dobbiamo giocare bene e sappiamo che così possiamo arrivare fino in fondo“. Per Daniele un altro successo dopo quello sul tumore osseo che gli era stato diagnosticato nel marzo dello scorso anno: “mi sento fortunato, ne sono uscito fuori molto in fretta. Il messaggio che posso dare è che bisogna divertirsi, facendo sport, facendo cose sane, migliori sia come persona che come atleta“. Infine ecco una dedica speciale: “a delle persone che sono lassù, che mi guardano e che mi hanno insegnato a giocare e divertirmi“.