Domenica 4 Dicembre

Olimpiadi Rio 2016, Bolt attacca: “perchè non ho brillato sui 100? Chiedetelo agli organizzatori”

LaPresse/Xinhua

Usain Bolt punta dritto ad un nuovo tris di medaglie d’oro, e intanto attacca gli organizzatori per aver accorciato il tempo tra semifinale e finale dei 100 metri

Un oro è già in tasca, il più bello, il più prezioso, quello dei 100 metri che lo rende ancora una volta l’uomo più veloce del pianeta.

LaPresse/Xinhua

LaPresse/Xinhua

Tutto questo però non gli basta ancora, Usain Bolt è arrivato a Rio per scrivere la storia ed entrare definitivamente nella leggenda. All’Olimpiade conta solo la medaglia d’oro e Bolt ne ha già vinta un’altra, la settima dopo le triplette di Pechino 2008 e Londra 2012 (100, 200 e 4×100). Ora il giamaicano sogna l’en plein anche in Brasile “per diventare immortale“, un’ambizione decisamente realistica. “Mi mancano due ori per entrare tra i grandi della storia – ha spiegato Bolt – sono proprio curioso di sapere che cosa potrà succedere in questi giorni. Darò il massimo sui 200 metri, come sempre. 

LaPresse/Xinhua

LaPresse/Xinhua

L’aver accorciato il tempo tra semifinale e finale dei 100 mi è sembrato ridicolo – ha osservato in tono polemico con gli organizzatori alla fine della gara più veloce – avevo le gambe stanche, altrimenti avrei potuto correre più veloce“. Giovedì c’è la finale dei 200, venerdì la staffetta 4×100: “sono curioso di vedere cosa posso fare“, ha sorriso il giamaicano, che non pensa ancora al futuro: “resterò sempre nel mondo dello sport, cercherò di dare tutta l’energia che possiedo. La mia speranza è diventare fonte di ispirazione per i giovani che cominciano un percorso“.