Sabato 10 Dicembre

Olimpiadi, Diana Bianchedi: “il progetto Roma 2024 è davvero strepitoso”

Il lavoro per la candidatura olimpica di Roma2024 continua senza intoppi e si arricchische di un progetto chiamato Observer Program. Diana Bianchedi è soddisfatta dei progressi fatti sin ora

Si chiama “Observer Program” ed è un progetto organizzato dal Comitato Olimpico Internazionale che consiste in una serrata serie di incontri per le Città che saranno sede delle prossime edizioni olimpiche (Tokio, PyeongChang e Pechino) e le 4 città candidate ai Giochi estivi del 2024 (oltre a Roma, Budapest, Los Angeles e Parigi). 35 workshops per un totale di oltre 130 ore, in cui i delegati si sono potuti confrontare con i massimi dirigenti del Comitato Organizzatore di Rio 2016, le autorità locali, le Federazioni Internazionali e il personale tecnico del CIO per condividere i temi strategici, organizzativi e operativi dei Giochi secondo le nuove regole dell’Agenda 2020 , tutte volte al massimo rigore economico, trasparenza e attenzione alla sostenibilità, cioè il lascito a città e cittadini.
roma 2024Il Comitato Roma 2024 ha avuto modo di approfondire, in modo particolare, oltre alla legacy che rimarra’ alla citta’ carioca dopo i Giochi (come la nuova metropolitana leggera, il VLT carioca, e il lavoro di riqualificazione dell’area del Porto) anche il progetto di Londra 2012, attraverso un seminario dedicato, “Legacy e Trasformazione” a cura della London Legacy Development Corporation.
Torniamo da Rio con molte informazioni di rilievo – ha detto la due volte medaglia d’oro Diana Bianchedi, ora alla Guida del Comitato Roma 2024- e soprattutto con una consapevolezza: che il progetto di Roma 2024 è davvero strepitoso. I riscontri dal CIO sono stati ancora una volta molto positivi, ora aspettiamo l’incontro sul progetto con il Comune,  per definire i punti rimasti in attesa di una valutazione approfondita e per arrivare all’incontro con la sindaca con ancora più temi da condividere“.
La delegazione di Roma 2024 era composta da Diana Bianchedi (Coordinatore Generale), Fabio Guadagnini (Capo della Comunicazione), Simone Perillo (Intl Relations and Planning Manager), Cathy Livock e Roberto Daneo (Advisor per il Dossier di candidatura), Francesco Romussi, (Venue Planning Manager), Claudia Cariati (Finance & Control Manager), Laura Cavatorta (Transport&Tourism Manager), Stefano De Alessi (Commercial Advisor) e Roberto Tavani (Regione Lazio).
Simone Perillo, Fiona May e Diana BianchediSostenibilità, organizzazione, budget, logistica, territorio, educazione, engagement, marketing, legacy, impianti, trasporti, turismo, ma anche sicurezza, coinvolgimento del pubblico, esperienza degli atleti e degli spettatori, sono stati alcuni dei temi trattati, confutati attraverso una presa diretta durante lo svolgimento degli eventi.
Uno degli aspetti più positivi dell’Observer Program è l’approccio empirico, che ci ha permesso di verificare le indicazioni teoriche dei colleghi del Comitato Organizzatore di Rio 2016: una vera prova sul campo – ha detto Simone Perillo, Planning Manager di Roma 2024 con cui siamo riusciti a entrare nelle complessità organizzative dei Giochi. Questo ci permetterà di affinare ulteriormente il nostro Progetto di candidatura”.
LaPresse/Daniele Bottallo

LaPresse/Daniele Bottallo

33 impianti sportivi racchiusi in 4 aree urbane, circa 140mila persone coinvolte tra personale a contratto e volontari (che sono circa 50.000), circa 18.000 tra atleti e dirigenti di 207 paesi, quasi 7 milioni e mezzo di spettatori potenziali e 4 miliardi di telespettatori. Questi i macro-numeri con cui il Comitato Organizzatore e il CIO hanno portato a termine i Giochi del2016, cifre che fanno da riferimento anche per il progetto di Candidatura del 2024.

Rio 2016 in alcuni parametri supererà Londra 2012. Il Comitato si è impegnato molto nel coinvolgimento e nei progetti di sostenibilità, e le difficoltà economiche alla fine sono diventate un fattore coagulante tra tutte le organizzazioni, dello sport, del territorio del Sociale, sempre nell’interesse della città e del Paese – ha detto il capo della Comunicazione Fabio Guadagnini – e questo è stato un insegnamento chiaro, un segnale di svolta nella storia dei Giochi Olimpici. Ne faremo tesoro per il progetto di Roma 2024 , che si ispira ai principi di sostenibilità e legacy”.