Sabato 10 Dicembre

Nuoto, Paltrinieiri tra successi e novità: “se mi butto in mare lo faccio per stare davanti come in piscina”

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Gregorio Paltrinieri tra strane sensazioni dopo la vittoria olimpica e curiose novità per il futuro

Le Olimpiadi di Rio 2016 sono terminate: si è infatti svolta nella notte tra domenica e lunedì la cerimonia di chiusura allo Stadio Maracanà di Rio de Janeiro. Tante le cose che ricorderemo di questa edizione dei Giochi Olimpici, tra queste, lo splendido oro di Gregorio Paltrinieri nei 1500sl.

LaPresse/Xinhua

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Una medaglia che vale tanto e che incorona Paltrinieri re dei 1500: “ho dimostrato di essere il più forte, avrei potuto andare avanti per altri 5 chilometri. Negli ultimi 100 metri non mi è venuto neanche voglia di dare il massimo, ho provato ad accelerare perché magari potevo immaginarmi sotto il record del mondo, ma ero così preso dalla situazione che mi stavo già godendo la medaglia in acqua, mi ripetevo “è fatta, è fatta”, gli avversari non s’avvicinano: ormai controllo la gara e so che può dipendere solo da me“, ha dichiarato il nuotatore azzurro in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

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Sono rimasto freddo quando dovevo essere padrone delle mie forze, io sono sempre sicuro di me stesso, stavolta mi sono messo alla prova. Non era facile rispondere ogni volta sull’oro sicuro, io mi sono sentito sicuro solo negli ultimi cento metri e mi sono saputo gestire bene, senza agitazione o pensieri negativi al blocco. Poi alla fine quasi neanche ho esultato, mi sono sentito solo sollevato: è questa l’unica sensazione forte. Pensavo prima della gara: magari mi commuovo, piango, qualcosa mi succederà, ma lo show non mi è venuto in mente, sono rimasto quasi impassibile. La gioia è stata solo “via il peso, non ci voglio più pensare”, ha poi aggiunto ritornando ai momenti della gara e della sua vittoria.

LaPresse/Xinhua

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Greg però non si siede sugli allori: “non mi sento sazio, il record del mondo l’ho sfiorato due volte, so di averlo nelle braccia. E posso dare ancora tanto: 1500, 800, 10 km, non voglio buttare via le opportunità che avrò davanti“, ha continuato il nuotatore italiano che, prossimamente, potrebbe stupirci in acque libere, “se mi butto in mare lo faccio per stare davanti come in piscina: da piccolo vincevo anche i 3000. Mi serve solo il consenso di tutti, perché mi alleno già tanto e di resistenza ne ho in abbondanza…“, ha infatti concluso.