Venerdi 9 Dicembre

MotoGp, Pernat svela: “ecco cosa manca a Valentino Rossi”

LaPresse/EXPA

Pernat e i suoi pupilli: il manager dei motori racconta qualche aneddoto su Valentino Rossi

Manca pochissimo ormai per il nuovo appuntamento di MotoGp, quello di Brno. Dopo l’Austra e la doppietta Ducati, i piloti tornano subito in pista in Repubblica Ceca per regalare grande spettacolo e adrenalina agli spettatori.

carlo pernatTra coloro che hanno gioito per la vittoria di Iannone al Red Bull Ring c’è sicuramente Carlo Pernat, suo manager, che prima di lui ha avuto a che fare con campioni del calibro di Rossi, Biaggi, Capirossi e Simoncelli.

Pernat, in un’intervista a La Gazzetta dello Sport ha raccontato qualche aneddotto sui suoi pupilli e non poteva quindi mancare un racconto su Valentino Rossi: “il papà Graziano e tanti altri mi martellavano per vederlo e quando me lo trovai in pista a Misano, nel ’95 in una gara 125 Sport Production, sono stato fulminato: usava la moto come una bici, con traiettorie da pazzo. Sembrava Schwantz. Gli feci subito un triennale, con cifre già fissate, mettendoci la faccia davanti alla resistenze dell’Aprilia e di Ivano Beggio. Capii che era incredibile, ma mai avrei immaginato cosa sarebbe diventato. È una leggenda, quindi senza eredi: simpatico, spontaneo, talentuoso e smaliziato“, ha spiegato il manager. “Faceva tremila domande, su tutto. Poi è fedelissimo ai suoi amici e affetti stretti: guai a toccarglieli“, ha aggiunto.

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Pernat si focalizza poi sulle qualità del campione di Tavullia soffermandosi su cosa potrebbe mancargli: “tecnicamente forse il primo giro alla Biaggi, ma non lo ha mai cercato più di tanto; umanamente, invece, gli è mancato l’altruismo alla Capirossi. Vale al di fuori del suo cerchio magico è menefreghista: degli altri non si cura e forse è per questo che è sempre rimasto se stesso“, ha concluso.