Giovedi 8 Dicembre

MotoGp, Pernat spiega: “ecco perchè Iannone mi ha colpito subito”

Carlo Pernat racconta cosa lo ha colpito di Andrea Iannone, le sue qualità e aspetti da migliorare

Manca pochissimo ormai per il nuovo appuntamento di MotoGp, quello di Brno. Dopo l’Austra e la doppietta Ducati, i piloti tornano subito in pista in Repubblica Ceca per regalare grande spettacolo e adrenalina agli spettatori.

Tra coloro che hanno gioito per la vittoria di Iannone al Red Bull Ring c’è sicuramente Carlo Pernat, suo manager, che prima di lui ha avuto a che fare con campioni del calibro di Rossi, Biaggi, Capirossi e Simoncelli.

LaPresse/EXPA

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Mi piaceva, mi sembrava la fotocopia di Stoner per la stessa velocità naturale e l’attitudine, fin dagli inizi, a cadere e vincere con la stessa facilità. Gli ho fatto firmare il contratto cinque anni fa, quando l’ho portato alla Ducati Pramac: scommetto che vincerà il Mondiale perché uno che dà così tanto gas, non può non riuscirci“, ha raccontato Pernat su Iannone in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

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È aperto, dice le cose in faccia, ma diventa una furia se tramano alle sue spalle. Poi è di una precisione maniacale su tutto, dalla regolazione della moto alla sua scrivania: vuole la maglietta piegata lì, i tappi allineati qui, il bicchiere là. E guai se non è così“, ha aggiunto il manager del campione di Vasto

Andrea fuori dalla pista è una persona divertente, ma quando è in circuito si annulla, l’impegno agonistico si trasforma in lavoro, e lui si concentra solo su quello. Forse è un limite, ma potrebbe essere anche una forza. Tecnicamente dovrebbe imparare un po’ di strategia da Rossi, anche se in Austria ha vinto proprio di tattica“, ha concluso