Domenica 4 Dicembre

MotoGp, la doppietta austriaca esalta le Ducati: ecco il clamoroso obiettivo di Dall’Igna

Dopo la doppietta in Austria, Gigi Dall’Igna crede che la Ducati possa ambire al titolo Mondiale

Una vittoria cercata, voluto e finalmente arrivata. Alla Ducati non bastava il successo in Austria, voleva il trionfo, e grazie alla splendida doppietta di Iannone e Dovizioso è riuscita a centrare l’impresa.

LaPresse/EXPA

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Prima vittoria in carriera per il pilota di Vasto che, al termine della stagione, lascerà il team di Borgo Panigale per far posto a Lorenzo, colui che sarà chiamato a riportare il titolo in Ducati. Un Mondiale che resta nei pensieri di Dall’Igna, rinfrancato dopo questa fantastica doppietta: “un successo storico per quanto l’abbiamo attesa e per come è arrivata” commenta Dall’Igna ai microfoni della Repubblica  ma deve essere solo l’inizio. Questa doppietta tutta italiana è solo il primo passo verso il titolo mondiale. Sono arrivato a Borgo Panigale per questo, tre anni fa. Dopo i test del mese scorso avevamo capito che questa in Austria era una delle migliori opportunità per arrivare alla vittoria. Però tra avere l’opportunità e riuscirci davvero ce ne passa.

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Era una gara complicata: le gomme, i consumi, tanti dettagli. Ma abbiamo lavorato bene tutto il fine settimana e domenica. Che soddisfazione. Anche Brno  è una pista che dovrebbe andare piuttosto bene per le nostre caratteristiche, ma c’è l’incognita degli pneumatici, nessuno ha ancora provato le Michelin in Repubblica Ceca, una volta lì vedremo cosa succederà”. Su Lorenzo, prossimo a vestire la tuta Ducati, Dall’Igna sottolinea: “lo conosco bene, è un campione. Lo abbiamo fortissimamente voluto anche se fa male rinunciare a Iannone, uno splendido talento”. Ora è il momenti di godersi la vittoria: “la dedico a tutti i ragazzi di Borgo Panigale, quelli che sono rimasti in azienda e sono protagonisti come noi di questa storia. Li abbraccio uno dopo l’altro. Ma per poco, perché dobbiamo ricominciare a lavorare e riportare la Ducati al posto che merita”.