Domenica 4 Dicembre

Milan, che ‘sassolino’ Suso: “Mihajlovic? Rapporto difficile, ecco perché”

LaPresse/Spada

Dopo un periodo difficile trascorso quasi sempre in panchina, Suso si candida come pedina fondamentale del nuovo Milan di Montella

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Milan, carica Suso – “Io ho solo bisogno di fiducia e continuità. Questa è la chiave. Chiedo soltanto di giocare più minuti possibili e con questo tecnico sento che il mio momento sta arrivando”. Parla così Suso, nel corso di una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. L’esterno offensivo del Milan si sente pronto ad affrontare la nuova stagione, quella che lui stesso definisce come quella della svolta personale: “sento che quest’anno è diverso perché sono migliorato. Sto lavorando forte, ancora più forte perché capisco che questo può essere il momento decisivo della mia carriera. Il Milan può puntare su di me, perché sono maturato a sufficienza per poterlo dire e mi sono sempre preso le mie responsabilità. Ho sempre detto che voglio questo club, il mio desiderio è restare per fare qualcosa di importante. Basta con i prestiti!”

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Milan, carica Suso –  Futuro che potrebbe essere più roseo, il passato invece ‘chiama’ vendetta: “quando sono arrivato nel 2015 – prosegue Suso – non stavo benissimo fisicamente e dovevo ambientarmi, ci stava che Inzaghi mi tenesse un po’ fuori. Quello che non capisco è come mai è successo anche nei primi sei mesi della scorsa stagione. Ne ho parlato con il club e mi è stato risposto che nei miei confronti non c’erano preclusioni, però ho continuato a far panchina. A Mihajlovic non ho mai chiesto nulla, lui non mi ha mai dato spiegazioni. Mi sono sempre allenato bene, ma non giocavo. Comunque io non sono uno che fa casino se non gioca, sapevo che sarebbe arrivato il mio momento. Ora voglio diventare un punto fermo del Milan”.