Lunedi 5 Dicembre

Lazio-Keita, la battaglia finisce in tribunale

LaPresse/Marco Rosi

Continua il botta e risposta in casa Lazio intorno alla vicenda Keita: biancocelesti pronti a portare l’attaccante in tribunale

LaPresse/ Marco Rosi

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Lazio-Keita, parole ‘grosse’ – Una bufera scoppiata a meno di 48 ore dall’inizio del campionato. In casa Lazio tiene banco la vicenda Keita, con il giocatore finito al centro di un polverone per la mancata disponibilità a prendere parte al match contro l’Atalanta di questa sera. Secondo la Lazio l’infortunio del giocatore è ‘immaginario’, secondo il giocatore (che ha risposto in maniera piccata a Inzaghi) si tratta invece di un problema reale ed anche molto fastidioso. Di certo, una vicenda davvero spiacevole destinata a finire in tribunale come si legge nella durissima replica della Lazio, ecco il comunicato:

LaPresse/Action Press

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Lazio-Keita, parole ‘grosse’ – La S.S. Lazio considera inaccettabile e gravemente lesivo il comportamento del calciatore Keita Balde Diao che ha deciso di disertare la prima partita del campionato adducendo la scusa di un infortunio al ginocchio sinistro. Questa scusa è apparsa del tutto strumentale all’allenatore Simone Inzaghi e ad un professionista esperto ed autorevole come Angelo Peruzzi ed è risultata anche essere infondata a seguito delle ripetute visite e dei controlli del responsabile ortopedico della società, dott. Fabio Rodia, che in qualità di Specialista in Ortopedia e Traumatologia opera presso il C.T.O. di Roma in sinergia con l’Inail. Il calciatore Keita Balde Diao, inoltre, ha rilasciato una serie di dichiarazioni incredibilmente aggressive e pesantemente offensive nei confronti della S.S. Lazio e dei suoi massimi dirigenti. Il tutto all’evidente scopo di facilitare un trasferimento che garantisca gli interessi degli eventuali acquirenti e degli intermediari a forte discapito di quelli della Lazio e dei suoi tifosi.

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Lazio-Keita, parole ‘grosse’ – E’ comprensibile che un giovane calciatore di sicuro talento ambisca a bruciar le tappe della propria carriera. Ma in nessun caso questa ambizione può trasformarsi in un atto di non professionalità nei confronti della società a cui è legato da un contratto destinato a scadere tra due anni, in un gesto di sfiducia e di arroganza verso i compagni di squadra ed in una manifestazione di slealtà verso una tifoseria che ha il diritto di poter contare su professionisti fortemente motivati a rappresentare i valori ed i colori sociali. La S.S. Lazio è impegnata ad innovare e rinforzare le proprie strutture e la propria immagine nazionale ed internazionale. Per questo non può consentire che la vicenda Keita possa diventare un precedente a cui rifarsi per annullare i contratti in corso ed a trasformare la Lazio, la più antica società della Capitale, non in un traguardo ambizioso ma in un semplice punto di passaggio. La società intende tutelarsi in tutte le sedi opportune a difesa della propria credibilità ed a tutela della fiducia dei propri tifosi”