Martedi 6 Dicembre

Inter, l’autogol di Moratti: “ecco perché non comprai Zidane. Suning? Ho un’impressione…”

Jonathan Moscrop

L’ormai ex Presidente dell’Inter Massimo Moratti svela alcuni retroscena di mercato: su tutti quello che non portò Zidane ad indossare il nerazzurro

LaPresse/Spada

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Inter, nostalgia Moratti – Operazione nostalgia. Oggi riparte la Serie A, una nuova stagione ormai alle porte, la prima dopo tantissimi anni senza Massimo Moratti nei piani dirigenziali dell’Inter. “Tutta la famiglia andava a vedere le partite dei nerazzurri. Era un amore naturale. Cominciato da mio padre, anzi, in verità, da mia madre che aveva portato papà a vedere un incontro, forse un Inter-Lazio. Nel  1955 cominciò la storia del lungo matrimonio tra i Moratti e l’Inter”.

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Inter, nostalgia Moratti – Libro dei ricordi aperto al Corriere dello Sport, Moratti torna a parlare del momento in cui acquistò il club nerazzurro: “la squadra e la società erano in un momento difficile. Veniva voglia a un tifoso appassionato di dare una mano. In quei giorni incontrai per strada l’avvocato Prisco che mi chiese perché non dessi una mano all’Inter. Ebbi il torto di non rispondere subito di no e in pochi giorni quel turbine d’uomo mi apparecchiò l’acquisto della società. Il problema mi sembrò, subito, non tanto l’essere diventato proprietario dell’Inter quanto trovare le parole giuste per spiegare questa scelta ai familiari. Ma tutto, in fondo, sembrò naturale. Mi sembrava di tornare a casa, di proseguire un’attività di famiglia. Ne sentivo la responsabilità, quasi il dovere”.

LaPresse/Belen Sivori

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Inter, nostalgia Moratti – Tanti acquisti durante l’era Moratti, ma anche alcuni rimpianti. Su tutti, Zidane. “lo volevo acquistare ma un nostro consulente ci disse che non era granché. Provai anche a prendere Totti: sapevo che Sensi, vero presidente per passione, era in difficoltà economiche e allora gli chiesi se mi cedeva Totti, a qualsiasi prezzo, o quasi… Lui mi guardò e mi diede una risposta che non posso dimenticare e che fece crescere la mia stima per lui: “Non parliamo di Totti, parliamo di altri, se vuoi”. Il miglior acquisto? Sicuramente Ronaldo. Nessuno se lo aspettava. Fu un grande investimento, da tutti ritenuto impossibile per l’Italia. Ma si rivelò, anche dal punto di vista economico, un affare. E poi fece sognare. E il calcio ha bisogno di sogni, sempre”. 

LaPresse/Reuters

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Inter, nostalgia Moratti – Moratti parla poi del gruppo Suning, nuovi proprietari delll’Inter: “sono persone che hanno faticato per costruire il loro impero. Mi sembra abbiano buona fede e passione autentica. Credo che vogliano davvero investire sulla società e renderla più competitiva. E, seppure io non mi permetta di interferire su scelte che non sono più mie, ho l’impressione che non abbiano finito di rafforzare la squadra“. Ai tifosi dell’Inter non resta che attendere.