Venerdi 9 Dicembre

Inter, De Boer senza paura: “chi sono lo vedrete tra 4 mesi. Juventus più forte? Ecco cosa dico”

LaPresse/PA

Il nuovo allenatore dell’Inter De Boer svela la sua idea di calcio e non risparmia una frecciata alla Juventus: “per ora grandi nomi, però…”

Jonathan Moscrop

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Inter, grinta De Boer – Nuova vita, vecchio ‘nemico’. L’Inter riparte da Frank de Boer, olandese chiamato in fretta e furia a sostituire Mancini sulla panchina nerazzurra. E l’ex Ajax nel corso di una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport sembra già avere le idee chiare su come affrontare la prossima stagione: l’Inter è tradizione, è Italia. Se pensi al calcio italiano ti vengono in mente le tre grandi: Inter, Milan e Juve. A Milano, poi, sono passati fantastici giocatori olandesi: Jonk e Bergkamp da un lato, Van Basten, Rijkaard e Gullit dall’altro. Il prestigio del club nerazzurro ha avuto la sua influenza nella mia scelta, e io voglio essere coinvolto in questa grande storia”.

LaPresse/Reuters

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Inter, grinta De Boer – De Boer svela la sua filosofia di calcio: “per quanto mi riguarda, non voglio cambiare la storia dell’Inter, ma passo dopo passo possiamo crescere sotto molti punti di vista. Dobbiamo attaccare e difendere insieme. Poi, se ci sono momenti in cui si è stanchi, si può anche giocare a tratti in contropiede. Si gioca in undici, anzi con tutta la rosa. Organizzazione e unione d’intenti fanno la differenza, sempre. I singoli vincono una partita, la squadra porta a casa i titoli. Se vuoi giocare da solo, passa al tennis. Bisogna scegliere una direzione, seguirla e coinvolgere l’intero gruppo. I miei attaccanti segnano molto perché sono vicini alla porta, ma allo stesso tempo devono garantire il giusto apporto alla squadra anche in fase difensiva”.

Imaginechina

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Inter, grinta De Boer – “La mia Inter la vedremo dopo 4 mesi, questa è la normalità. A gennaio sapremo veramente chi siamo. Sono qui da poco, e domenica inizia il campionato”, prosegue De Boer. Che poi lancia una frecciata alla Juventus, rivale di sempre: “è una grande squadra, la rosa è eccezionale. Hanno messo dentro Higuain, allo stesso tempo è partito Pogba. Dobbiamo capire come giocherà a centrocampo, e non è così sicuro che sia più forte dell’anno scorso. Grandi nomi sì, ma non sappiamo ancora se i grandi nomi sapranno anche essere squadra”.