Lunedi 5 Dicembre

Il razzismo nell’infanzia di Serena Williams: “da piccola mio padre pagava dei bambini per insultarmi”

LaPresse/Reuters

Serena Williams ha raccontato un brutto episodio della sua infanzia difficile nei quartieri di Compton, nel quale razzismo e violenza la fanno da padrone

LaPresse/Xinhua

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Spesso sport e sacrifici sono l’ancora di salvezza di giovani ragazzi e ragazze, costretti a crescere nei quartieri più malfamati, nei quali violenza e criminalità la fanno da padrone. Serena Williams è l’esempio di come la dedizione allo sport sia l’ancora di salvezza per elevarsi dalla melma di violenza che proliferava nel quartiere di Compton, California, nel quale la piccola Serena all’età di 3 anni ha mossi i primi passi su un campo da tennis. La stessa Serena Williams, ha rivelato un episodio che ha segnato la sua infanzia: il papà-coach Richard Williams ha spinto lei e le sue sorelle a fare sport nonostante la brutta aria del quartiere, addirittura pagando dei bambini per rivolgere insulti a sfondo razzista verso Serena e Venus, per abituarle al futuro. “Alla fine ciò mi ha aiutato. La mia forza mentale è frutto di ciò che mio padre mi ha trasmesso“, le parole di Serena Williams riportate dalla rivista “Self“.