Venerdi 9 Dicembre

Ciclismo, la nobile riflessione di Silvio Martinello dopo le Olimpiadi: “adesso se avessi la bacchetta magica…”

Il giornalista della Rai Silvio Martinello ha commentato la sua avventura alle Olimpiadi di Rio 2016 e parlato di Viviani, Sagan e del ciclismo su pista

LaPresse/Franco Guardascione

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Il giornalista della Rai Silvio Martinello si congeda dai microfoni per prendersi un doveroso periodo di pausa. Dopo aver raccontato (magistralmente) insieme a Pancani le imprese (sfortunate) di Nibali, il bellissimo oro di Elia Viviani e tutte le altre competizioni ciclistiche, sul proprio profilo Facebook ha parlato della sua avventura alle Olimpiadi di Rio 2016: “Anche l’avventura Olimpica con Raisport è terminata. La mia prima esperienza in questa veste a fianco di Francesco Pancani dopo aver partecipato a 3 edizioni dei Giochi come atleta, mi è piaciuta, mi lascerà comunque molto, soprattutto perché oltre alle emozioni vissute nelle discipline che conosco bene per averle praticate per tanti anni, mi sono trovato a commentare delle discipline nuove per me, che non conoscevo direttamente per non averle mai vissute da vicino. Il BMX ed il MTB sono discipline fantastiche, dopo averne riscontrato la spettacolarità e l’appeal, ritengo possano avere un gran futuro. Come in innumerevoli ambiti, anche il nostro sistema ciclismo ci mette del tempo a capirne le potenzialità, ma ribadisco, a mio parere sono enormi. Se avessi la bacchetta magica, realizzerei un impianto di BMX in ogni provincia Italiana, migliaia di famiglie avrebbero risolto molti problemi con i loro figli, anche con quelli restii a fare attività fisica”. 

Silvio Martinello (2)Martinello è stato un grande campione di ciclismo su pista e su strada. In pista ha vinto un bronzo ai Giochi 2000 a Sydney con Marco Villa nell’americana, ed un oro nel 1996 ad Atlanta nella gara individuale a punti. La sua è una “vocazione” ed infatti attraverso le parole scritte sul social network, ha elencato cosa vorrebbe fare se avesse una bacchetta magica: “Se avessi la bacchetta magica doterei gli oltre 50 velodromi presenti sul territorio nazionale di personale preparato e mezzi sufficienti per far crescere il movimento come meriterebbe. Se avessi la bacchetta magica farei in modo che l’acquisto di una bicicletta potesse diventare una spesa detraibile dal reddito familiare, e studierei un incentivo per l’uso della stessa soprattutto da parte dei bambini. Se avessi la bacchetta magica, pianificherei un programma di divulgazione nelle scuole e nelle parrocchie per far conoscere la bicicletta in tutte le sue derivazioni. Se avessi la bacchetta magica incentiverei l’insegnamento del ciclismo nelle scuole, pianificando nelle varie province incontri con le scolaresche per far conoscere le varie specialità del ciclismo, magari coinvolgendo i tanti campioni del presente e del passato, che hanno reso grande il ciclismo. Quante cose si potrebbero fare. La bacchetta magica io non ce l’ho, ma qualcosa possiamo iniziare a fare, cominciando con il non sperperare quanto di bello questi Giochi ci hanno fatto conoscere”.

LaPresse/Reuters

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Immancabile la chiosa su Viviani, medaglia d’oro alle olimpiadi di Rio 2016 nel ciclismo su pista: “Lo sport aiuta a crescere, fisicamente e mentalmente, fortifica nel corpo e nella mente, aiuta a formare le persone, insegna il rispetto. Per noi appassionati, e siamo tanti, il ciclismo tra tutti gli sport ricopre un’importanza supplementare, lo riteniamo metaforicamente la disciplina che meglio rispecchia le vicissitudini della vita, e l’oro di Elia Viviani ne è stata l’ennesima testimonianza. Il ciclismo, in tutte le sue specificità, è un mondo meraviglioso, popolato però anche da tanti strani soggetti che amano farsi del male da soli, spinti forse dall’eccessiva passione, mi auguro! È un mondo dove tutti vogliono dir la loro, anche se in bicicletta non sanno da che parte salirci, ma questo è molto italiano, ce l’abbiamo ben radicato nel dna. Siamo bravissimi a criticare, accreditando alla fortuna il successo degli altri, senza capire che il nostro futuro è solo nelle nostre mani. Trascorriamo ore sui social ad accapigliarci per la caduta innescata da Cavendish, scorrettezza sì, scorrettezza no, invece di gioire per il successo straordinario di Elia Viviani”.

peter sagan 01Infine il giornalista ha parlato delle discipline come BMX e MTB “Che strano ambiente quello del ciclismo, discipline come il BMX ed il MTB godono per la prima volta nella loro giovane storia di passaggi televisivi straordinari, con riscontro di pubblico impensabile, ma nonostante ciò si trova il modo di criticare su ogni dettaglio; come mai i 2 rinco…….. dei telecronisti hanno visto prima la foratura di Sagan e poi quella di Fontana, hanno citato più volte Fontana e Tiberi rispetto a Braidot che è arrivato 7, sono degli i competenti, ecc ecc. Siamo veramente uno strano popolo noi che amiamo la bicicletta, tutti insieme avremmo un potenziale notevole, ma lo sperperiamo così. Allora se veramente avessi a disposizione una bacchetta magica, la utilizzerei per rendere questa “fauna variegata” che ruota intorno al ciclismo, semplicemente più costruttiva, riconducendola sul piano del semplice concetto che “chi usa la bicicletta dovrebbe conoscere bene, ovvero rimboccarsi le maniche e pedalare”, a cascata verrebbero da soli anche i desideri citati in precedenza. Io sono ottimista di natura, e voglio/devo esserlo anche su questo tema, ma mi coglie la certezza che rimarrà una semplice illusione. Ciao simpatico popolo del ciclismo, ci si sente alla prossima occasione”.