Domenica 11 Dicembre

Chelsea, il ‘verbo’ di Conte: “qui rivedo la mia Juventus, così torneremo in alto”

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Antonio Conte analizza la situazione del suo Chelsea e svela diverse similitudini con la Juventus da lui allenata

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Chelsea-Juventus, le similitudini di Conte – Il Chelsea come la sua prima Juventus, reduce da stagioni difficili e assetata di vittorie. In un’intervista al magazine ufficiale del club londinese, Antonio Conte propone il parallelismo che fa sognare i tifosi dei Blues: “quando sono arrivato io la Juventus non vinceva da molti molti anni, e l’inizio non è stato semplice – dice Conte -. Lo ricordo perché la fiducia era bassa e i giocatori non credevano in loro stessi. E’ importante lavorare in situazioni come quella, e io ricordo di aver lavorato molto duro. Possiamo dire che ci troviamo un po’ nella stessa situazione, no?”. Il Chelsea è reduce da un decimo posto che brucia: “Dopo una brutta stagione è normale che la fiducia sia bassa e che i tifosi non siano felici – sottolinea Conte -. Ma c’è solo una parola da seguire è questa è lavorare, e lavorare molto duro. Se stiamo insieme, nelle cattive e nelle buone situazioni, molto molto presto torneremo a lottare per il titolo. Non è facile, ma dobbiamo provarci e dobbiamo trovare le giuste motivazioni, il giusto spirito di combattere“.

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Chelsea-Juventus, le similitudini di Conte – Conte si dice “eccitato da questa nuova avventura, per me è anche la prima esperienza in un altro Paese, in un altro campionato. So che questo torneo è molto difficile, il più difficile al mondo, perché ci sono sei, sette o otto club che possono vincere e ogni partita è molto dura, non esistono gare facili. Dovremo giocare contro grandi team, lottare contro grandi manager e amo l’atmosfera attorno al calcio inglese“. Facendo un passo indietro, Conte sostiene di avere avuto nel corso della sua carriera “tecnici molto importanti. Ho avuto la fortuna di essere allenato da Giovanni Trapattoni, Arrigo Sacchi, Carlo Ancelotti, Dino Zoff e Marcello Lippi. E non dimentico Eugenio Fascetti, che mi ha dato la possibilità di debuttare a 16 anni nel Lecce, la mia prima squadra in serie A, dove ho anche giocato con Carlo Mazzone. Grandi allenatori, da cui ho cercato di trarre il meglio“. (ITALPRESS).