Domenica 11 Dicembre

Riforma Champions League, dal 2018 cambia tutto: i dettagli una rivoluzione che sorride all’Italia

LaPresse/EFE

Approvata la riforma della Champions League che prenderà il via dalla stagione 2018: una rivoluzione che sorridere all’Italia

LaPresse/Daniele Badolato

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Rivoluzione Champions League dal 2018 – Una decisione ormai presa, un sì (arrivato ieri con 11 voti a favore e un astenuto) che dal 2018 cambierà per sempre il volto alla Champions League. E la rivoluzione non può che sorridere alla Serie A. I principali Paesi europei saranno rappresentati da 16 squadre (su un totale di 32), questo vuole dire che l’Italia (così come Spagna, Inghilterra e Germania: loro le prime quattro Nazioni nel ranking attuale) avrà di diritto quattro squadre che prenderanno parte alla Champions League senza dover passare dai preliminari. I Paesi dal quinto posto in giù nel ranking avranno diritto a due squadre più una terza che disputerà i playoff.

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Rivoluzione Champions League dal 2018 – A svelare i dettagli della rivoluzione fortemente voluta da Agnelli (Juventus), Gandini (Milan) e Rumenigge (Bayern Monaco) è la Gazzetta dello Sport che fa luce su altre novità che verranno introdotte sempre a partire dal 2018. Su tutte, l’introduzione di un ranking per club che terrà conto dei risultati ottenuti dalle singole squadre: un modo per evitare i grandi scontri tra le big già agli ottavi, un metodo che favorirà anche la divisione del market pool. La Champions League si rifà il look: l’Italia non può che sorridere.