Domenica 11 Dicembre

Benetton Rugby, Ds Antonio Pavanello: “nuovi arrivi? Stiamo integrando bene”

Il direttore sportivo della Benetton Rugby fa il punto del ritiro fatto a Cortina d’Ampezzo ed è soddisfatto dell’integrazione dei nuovi arrivi

Rientrati dal ritiro pre-stagione svoltosi nella splendida vetrina di Cortina d’Ampezzo, durante il quale la squadra ha ricevuto la visita del Signor Luciano Benetton, i ragazzi di coach Crowley questa settimana hanno ripreso gli allenamenti presso il Centro Sportivo de “La Ghirada”, in vista della prima uscita ufficiale in programma venerdì 12 agosto alle 20.15 a Monigo contro i francesi del Grenoble.

LaPresse/ Spada

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A riguardo del periodo di preparazione dei Leoni biancoverdi si è espresso il direttore sportivo Antonio Pavanello sulla preparazione sin ora disputata: “A differenza della passata stagione in cui la squadra ha cominciato a lavorare assieme solo a fine mondiale, quest’anno ci sono state soltanto due settimane di differenza fra il gruppo dei nazionali e dei non, con i primi che logicamente hanno cominciato più tardi visto il loro impegno nel tour. Al di là del punto di vista tecnico-tattico, per cui è ovvio che la squadra sta avendo maggiore possibilità di conoscersi prima ed assimilare meglio i piani di gioco, è dal punto di vista del gruppo che cambia tutto. I ragazzi cominciano a faticare da subito insieme e si instaurano legami che durano per tutta la stagione, evitando così di creare differenze e frizioni fra i due gruppi.”

LaPresse/Spada

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Un punto importante è l’integrazione dei nuovi tecnici e dei giocatori. Infatti in un gruppo nuovo è difficile sin da subito amalgamarsi, anche se il ritiro fatto dalla Benetton Rugby sembra aver accelerato questa integrazione. Ecco l’impressione del DS: è sicuramente prematuro dare giudizi ma credo si stiano integrando bene, certi legami hanno bisogno del tempo di rodaggio, proprio per questo motivo quest’anno abbiamo deciso di fare il ritiro di una settimana in montagna, utile sia dal punto di vista climatico, per staccare dall’afa della pianura, ma soprattutto al fine di trasformare il gruppo in squadra. Ne sono una conferma le parecchie attività di team building, correlate a doppie sedute di allenamento mattutine e pomeridiane, che son servite a stimolare la costruzione e il potenziamento delle relazioni interpersonali.”