Sabato 3 Dicembre

Attentato Bruxelles, clamoroso a Rio 2016: il fratello del terrorista nella selezione belga

Mourad Laachraoui, campione d’Europa di Taekwondo, è il fratello di Najim, l’attentatore che si fece esplodere all’aeroporto di Bruxelles

Una storia pazzesca, piena di emozione e pathos, intrisa di tristezza e anche di un pizzico speranza. Parliamo di Mourad Laachraoui, 21 anni, pronto a volare a Rio de Janeiro con addosso la divisa della selezione olimpica belga.

mourad-laachraoui-taekwondoMourad è campione d’Europa nella categoria dei meno di 59 chili di taekwondo, ma allo stesso tempo è anche il fratello minore di Najim, uno dei terroristi che, facendosi esplodere lo scorso 22 marzo all’interno dell’aeroporto di Zaventem, a Bruxelles, ha provocato una strage, lasciando dietro di sè una scia di sangue e morte. Se uno ha scelto il male, l’altro ha deciso di seguire la sua passione per lo sport, coltivando e portando avanti l’amore verso il taekwondo che, adesso, gli regala questa fantastica esperienza brasiliana. Dopo l’attentato, Mourad decise di prendere le distanze dall’operato del fratello, sottolineando di non vederlo e sentirlo dal lontano 2013: “era un ragazzo simpatico ed intelligente, prima di andare in Siria nel 2013, senza mai più farsi sentire dalla famiglia. Mai più rivisto. Non sono responsabile per le azioni di mio fratello. Non si sceglie la propria famiglia“.

taekwondoA far forza a Mourad ci ha pensato l’allenatore Leonardo Gambluch che, ai microfoni del Der Spiegel, ha raccontato i momenti vissuti dal suo atleta dopo lo choc dell’attentato: “gli ho detto: nulla di ciò è colpa tua, non eri tu con la bomba in mano. Sei proprio il contrario, sei uno dei migliori atleti del Paese e rappresenti un modello per la società“. Mourad, continua a interrogarsi su cosa abbia potuto spingere il fratello a commettere quei tremendi atti, ma ciò che rimane è solo rabbia e amarezza: “ci ho pensato un sacco, ma non sono riuscito a capire. Non so che cosa sia successo e probabilmente non lo saprò mai. Mi manca come fratello, ma non mi manca per quello che ha fatto“.