Venerdi 9 Dicembre

Tour de France, Italia senza maglie ne’ vittorie di tappa: mai così male in 103 anni di storia!

Tour de France, che disfatta per gli italiani: erano soltanto 13 ma tanti big, ma nessun risultato positivo. Solo da Nibali spunti interessanti (e l’unico podio)

Quello che si concluderà domani sul traguardo di Parigi verrà ricordato come Tour de France drammatico per i corridori italiani: mai l’Italia era andata così male nella storia della Grande Boucle, ed è molto significativo che questo accade in un anno in cui schieravamo ottimi corridori del calibro di Vincenzo Nibali, Fabio Aru, Diego Rosa e Damiano Caruso, tutti a rappresentare l’Italia alle Olimpiadi di Rio De Janeiro. A meno di clamorose sorprese nell’ultima tappa per velocisti, l’Italia concluderà senza vittorie quest’edizione del Tour.

Rispetto agli anni d’oro, nelle ultime stagioni già tre volte il Tour de France s’era concluso senza vittorie di tappa per gli italiani: nel 2009, nel 2011 e nel 2012. Ma nel Tour 2009 avevamo avuto la favola di Rinaldo Nocentini, 8 giorni in maglia gialla e quella di Franco Pellizotti, che aveva vinto la classifica di miglior scalatore con la maglia a pois (indossata 9 giorni) conseguendo anche un secondo posto di tappa. Nel 2011 Alessandro Petacchi aveva ottenuto un secondo posto di tappa in quello che era (fino ad oggi) il peggior Tour de France di sempre nella storia dell’Italia, mentre nel 2012 due volte corridori italiani erano arrivati secondi in una tappa, con Petacchi e Scarponi. Inoltre Nibali saliva sul podio di Parigi al 3° posto.

Nelle ultime 4 edizioni del Tour de France (2013, 2014, 2015 e 2016) soltanto due corridori italiani sono riusciti a vincere qualche tappa: 5 volte Vincenzo Nibali (4 nel 2014 e una nel 2015), due volte Matteo Trentin (una nel 2013 e una nel 2014).

Il Tour de France 2016 invece si conclude senza vittorie di tappa, senza secondi posti e con due soli terzi posti di tappa, quello di Aru nella crono di Megève e  quello di Nibali nella tappa alpina di oggi a Morzine. Nibali è anche stato l’unico a salire sul podio delle premiazioni per una volta, quando nella 7ª tappa di Lac de Payolle è stato premiato con il numero rosso di corridore più combattivo. Quel giorno è arrivato 4° sul traguardo.

Molto male anche la classifica generale: il miglior italiano è stato Fabio Aru 13°, poi Caruso 22°, Nibali 30°, Pozzovivo 33° e Rosa 37°. Nel 2015, lo scorso anno, avevamo Nibali 4°, nel 2014 la grande vittoria dello Squalo che nel 2012 era arrivato terzo nel 2009 settimo. Nel 2011 ben due italiani nei primi dieci, con Cunego 6° e Basso 7°.
Soltanto nel 2013 era andata peggio, quando il miglior italiano era stato Davide Malacarne addirittura 49°.