Giovedi 8 Dicembre

Strage di Dallas, Carmelo Anthony guida la protesta: “così puntiamo al cambiamento”

LaPresse/Reuters

Dopo la strage di Dallas, Carmelo Anthony si è rivolto, con toni accesi, alla comunità afroamericana per chiedere di protestare contro le ingiustizie politiche

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Una veglia di protesta contro l’uccisione di due afroamericani da parte delle forze dell’ordine, si è trasformata in tragedia. A Dallas, un ragazzo di 25 anni ha iniziato a sparare sulla polizia ai lati del corteo (pacifico), uccidendo 5 poliziotti e ferendone sette. L’America intera è stata scossa dalla vicenda che mette sotto i riflettori, ancora una volta, il rapporto fra la polizia e la comunità afroamericana. Uno dei giocatori più rappresentativi dell’NBA, Carmelo Anthony, ha rivolto un messaggio di protesta sul proprio sito, invitando “la sua gente” ad affrontare le ingiustizie politiche e a prendere di petto la situazione una volta per tutte.

Innanzitutto, una preghiera a Nostro Signore. Secondariamente, sono convinto che sia giunto il momento di radunarsi, protestare e combattere per la NOSTRA gente. Sono disposto anche a guidare io stesso la protesta, se necessario. Dobbiamo essere intelligenti in merito a ciò che è necessario fare. Abbiamo bisogno di orientare la nostra rabbia nella giusta direzione. Il sistema è rotto. Punto e basta. È così da sempre. Martin Luther King marciò. Malcom X si ribellò. Muhammed Alì combattè letteralmente per gli USA. La nostra rabbia dovrebbe essere indirizzata nei confronti del sistema. Se il sistema non cambia, continueremo ad accendere le nostre TV e vedere sempre le stesse cose accadere. Dobbiamo mettere pressione sulle “persone in carica” al fine di ottenere quella che si chiama VERA giustizia. La marcia non funziona, lo abbiamo provato e l’ho provato io stesso. Qualche post/tweet dei social media non funziona nemmeno. Ci abbiamo già provato tutti. Sparare 11 poliziotti ed ucciderne 5 NON FUNZIONERÁ. Mentre io e sicuramente molti di voi non abbiamo una soluzione a tutto questo, dobbiamo comunque unirci più di ogni cosa. Abbiamo bisogno l’uno degli altri. Questi politici devono farsi avanti e combattere per il cambiamento. È una chiamata a tutti i miei “atleti” per fare un passo avanti e occuparsi del problema. Vai dai tuoi funzionari locali, leader, membri del Congresso, deputati/deputate e chiedi il cambiamento. NON POSSIAMO PIÚ essere spaventati nel dover affrontare questi problemi politici, mai più. Dobbiamo alzarci e affrontare la situazione. Non dobbiamo essere preoccupati dall’approvazione che perderemo o da coloro che guarderanno a noi come dei folli. Ho bisogno che le vostre voci vengano ascoltate. Dobbiamo chiedere il cambiamento. Dobbiamo essere il cambiamento. IL TEMPO È ADESSO. Io sono dentro completamente. Prendetevi le vostre responsabilità. Entrate in azione. CHIEDETE IL CAMBIAMENTO”.