Domenica 4 Dicembre

Stoner: il più veloce, come sempre

Stoner torna a girare con una Ducati. E il cronometro lo incorona come più veloce. Ancora

Lui arriva e senza tante parole indossa tuta-casco-guanti e si mette in sella. Dà gas. E stacca il miglior tempo. Di tutti. Su di una Ducati. Come fosse il 2010, ultimo anno in cui Panigale ha vinto. Non a caso a guidarla era lui.
Lui arriva, va veloce, più veloce di tutti, e dice: “non correrò il GP d’Austria, non era questa l’intenzione e non ho cambiato idea” Lui è fatto così, è uno strano: è australiano.

stonerÈ il canguro più veloce del circus. Come se non fossero passati 4 anni dalle sue “dimissioni”. Come se si stesse correndo il Mondiale 2007. Lui arriva sul circuito e batte al cronometro i suoi compagni di scuderia. E lo fa sempre. Metodicamente. Qualsiasi sia il cognome del compagno. Al suo fianco la moglie, Adriana, come la compagna di Balboa. Lui scende dalla rossa Ducati e a Davide Tardozzi brillano gli occhi per quel che potrebbe essere e invece non è e non sarà. Lui che comunque dà tutto nelle prove per testare e cade, parente del primo Rolling Stoner, alla curva 8, quella più pericolosa, terminando così terzo di tutti. Lui ama andare veloce in moto. Lui non ama tutto il resto. Lo ha detto. Lo ha fatto. Lasciando tutti di stucco. Lasciando Panigale con l’amaro in bocca. Un amaro che non va più via.