Giovedi 8 Dicembre

Scandalo Russia, la rabbia della Isinbayeva: “la mia carriera potrebbe finire”

LaPresse/PA

Yelena Isinbayeva tra delusione e rabbia: la russa spiega che, qualora venisse confermata la sua esclusione dai Giochi di Rio 2016, la sua carriera finirebbe

Pesante tegola per lo sport russo. L’atletica russa infatti è stata esclusa dai giochi di Rio 2016 a causa dello scandalo doping. L’Iaaf ha squalificato 68 atleti e il Tas non ha accettato il loro ricorso.

small_110610-114911_to300708est_0034Delusa, amareggiata e arrabbiata l’atleta russa Yelena Isinbayeva: “sono vuota, confusa. E’ il funerale dell’atletica. Il Tas non ha preso una buona decisione, ma spero ancora che si possa trovare una soluzione a livello individuale. Voglio essere ancora ottimista. Per me non finisce qui. Faremo appello a questa sentenza, anche se logicamente la procedura non finirà prima dei Giochi e poi farò valere i diritti umani in tribunale. Aspettiamo domenica. Il presidente Bach ha detto che quel giorno prenderà la decisione definitiva su tutta la vicenda. Hanno creato anche una commissione disciplinare per verificare tutti i casi individualmente “, ha dichiarato la saltatrice con l’asta in un’intervista a “La Gazzetta dello Sport”.

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La Isinbayeva non ha intenzione, qualora ce ne fosse la possibilità, di gareggiare sotto la bandiera del Cio: “no, la bandiera è quella russa. Io sto parlando delle mie speranze, non mi posso ancora rassegnare a questa ingiustizia. Come fanno a dirmi che tutti noi, anche se puliti, dobbiamo rimanere a casa, mentre atleti che sono stati squalificati due o quattro anni andranno a Rio e vinceranno magari delle medaglie? Essere stati sottoposti per tantissimi anni a controlli severi senza mai risultare colpevoli adesso è diventata una colpa… Qualcuno mi può spiegare questa logica? La Iaaf non è stata corretta con noi“, ha spiegato la russa che pensa di chiudere la sua carriera nel caso in cui la decisione della sua esclusione dai prossimi Giochi fosse definitiva: “che altro potrei fare? Mi sono preparata molto bene.

small_120619-173849_to070305est_0011Nell’ultima gara ho saltato 4.90 e credo di essere pronta per il record del mondo, sono sicura di potere fare meglio di 5.06. Adesso ho 34 anni, questa è la mia ultima occasione olimpica. La mia ultima occasione come atleta anche, perché a questo punto non me la sento di continuare, se dovesse essere confermata questa scelta di non farci andare a Rio. Che senso avrebbe? Non c’è più fiducia intorno, dove è finito lo spirito del fair play nello sport? Anni di sacrifici bruciati. Io voglio essere ancora ottimista e mi auguro che Bach trovi davvero una soluzione. Io credo che sia un nostro diritto chiedere che i nostri 68 casi vengano valutati uno per uno. Dico anche severamente, ma in modo corretto“, ha concluso.