Sabato 3 Dicembre

Scandalo doping, la Russia passa al contrattacco: sospeso il vice-ministro dello Sport

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Il Comitato Olimpico della Russia prende posizione dopo il rapporto McLaren pubblicato ieri dalla Wada, passando alle maniere forti per tutelare gli atleti puliti

DOPING RUSSIA – Dopo il rapporto McLaren pubblicato ieri dalla Wada, il Comitato Olimpico della Russia passa al contrattacco e, con un comunicato pubblicato questa mattina, si scaglia contro l’eventuale decisione di escludere tutti gli atleti russi dalle Olimpiadi di Rio.

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Sarebbe sbagliato punire atleti puliti. Sarebbe inaccettabile vietare a loro di partecipare ai Giochi di Rio 2016“. Questo in sintesi è quanto contenuto nella nota diffusa oggi dalla Russia, decisa a limitare i danni dopo lo scandalo sul ‘Doping di Stato’ emerso nella giornata di ieri. “Come un sostenitore della lotta contro il doping, con tolleranza zero, il Comitato Olimpico della Russia è pronto a fornire piena assistenza a tutte le organizzazioni internazionali interessate al caso. Tuttavia, siamo fondamentalmente in disaccordo con l’opinione di McLaren e con chi pensa a un eventuale ‘licenziamento’ di centinaia di atleti russi puliti, vietando loro di partecipare ai Giochi Olimpici.

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Questa sarebbe una ‘conseguenza spiacevole’. La Russia ha combattuto sempre a livello statale e continuerà a lottare contro il doping, in più provvederà a inasprire le sanzioni per reati connessi a questa attività illegale” si legge nella nota diffusa dal comitato olimpico russo. Intanto, il viceministro russo dello Sport, Iuri Nagornykh, è stato sospeso dal suo incarico e prende corpo l’inchiesta interna sullo scandalo “doping di Stato”.