Sabato 3 Dicembre

Rugby: Daniele Pacini nuovo Responsabile Tecnico FIR

La Federazione Italiana Rugny ha ufficializzato oggi la collaborazione con Daniele Pacini, nuovo Responsabile Tecnico del Rugby di Base

La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato oggi l’avvio della collaborazione con Daniele Pacini, che assume il ruolo di Responsabile Tecnico del Rugby di Base. Il tecnico romano, una lunga esperienza alla guida del settore sportivo dell’Unione Rugby Capitolina, va a rafforzare ulteriormente la struttura federale ed opererà in particolare a stretto contatto con i Comitati Regionali, dirigendo le attività di promozione, formazione e competizione degli organi periferici. Sotto la responsabilità di Pacini anche il rapporto con i Club responsabili dei Centri di Formazione U16 ed il loro coordinamento, il progetto università e, più in generale, tutte le attività di promozione e reclutamento sul territorio.

gavazziNel percorso di rafforzamento della nostra struttura tecnica – ha dichiarato il Presidente della FIR, Alfredo Gavazzi – una risorsa di provata esperienza, che proviene dal territorio ed ha le capacità di comprenderne le necessità è fondamentale per poter consolidare il nostro rapporto con la base e migliorare l’interazione e l’applicazione del progetto tecnico in tutta Italia. Daniele – ha proseguito Gavazzi – ha avuto un ruolo chiave nella crescita di un Club che rappresenta senza dubbio un esempio virtuoso di sviluppo come l’Unione Rugby Capitolina e sono sicuro che andrà a costituire un nuovo, importante anello nella catena di comunicazione tra la FIR ed il territorio, creando un collegamento imprescindibile tra la struttura di base e la struttura di formazione di alto livello che, dal primo agosto, farà riferimento a Stephen Aboud. Sono certo che Pacini sia l’interlocutore giusto per la nostra base e gli rivolgo, a nome di tutto il rugby italiano, un caloroso benvenuto”.

Daniele Pacini ha commentato: “Dopo vent’anni in un Club, questa nuova avventura è emozionante e stimolante. Provenendo dalla base del nostro movimento, conoscendone i pregi, le criticità e soprattutto il grande entusiasmo che la permea, penso di poter contribuire a migliorare il processo di scambio tra base e vertice, fondamentale per la crescita dell’intero sistema-rugby. Far comprendere alla base come l’operato di FIR sia mirato alla crescita tencica comune, rendendo però questo processo coerente con le aspettative e le possibilità di ogni singolo Club, è la sfida più eccitante del mio nuovo ruolo. Non vedo l’ora di iniziare”. 

 

Salva